Quest'anno io e Miyuki abbiamo cercato di essere meno spenti per il giorno del patrono dell'Irlanda, e di non fare come l'anno scorso che abbiamo trascorso la giornata ricordando nostalgicamente il nostro periodo in Irlanda ma abbiamo cercato di essere più attivi. Purtroppo non così attivi da andare a festeggiare San Patrizio in Irlanda (anche se non abbiamo tenuto fede alla promessa dell'anno scorso).
Domenica ci siamo dedicati alla cucina realizzando il tradizionale piatto irlandese "Bacon and Cabbage". Abbiamo passato in rassegna un po di ricette e una volta scelta quella giusta e recuperati tutti gli ingredienti ci siamo messi all'opera. Il piatto richiede un po di tempo nella preparazione ma non è venuto, un po pesantino come da tradizione grazie al fatto che si usano burro e salsine ovunque. Seguirà un post con la ricetta.
Siamo stati meno fortunati con la birra, io mi ero fissato di comprare la birra Murphy's o Beamish, questo perchè noi siamo fedeli Corkiani. Tra Cork e Dublino esiste competitività un po come tra Milano e Roma, e la "battaglia" arriva fino la birra: la birra Guiness è la birra stout di Dublino mentre la Murphy's è la stout di Cork. La popolarità di Dublino rispetto a Cork è confermata anche dal fatto che la birra Murphy's è poco conosciuta. Anche la Beamish è una birra stout prodotta a Cork. Partendo dal fatto che la Guiness che potete bere in Irlanda ha un sapore molto diverso (molto più buona) secondo noi la Murphy's è comunque più buona. La Beamish per noi è al pari della Guiness. Bene, sabato abbiamo girato per Milano tra supermercati e negozi di sola birra ma senza successo (se qualcuno mi sa aiutare nella ricerca è gradito un suggerimento), alla fine abbiamo ripiegato sulla Guiness.
Ieri per San Patrizio siamo stati al Galway Bay Irish Pub di Saronno a vedere suonare il gruppo Filid che sono molto bravi e insieme a loro le ballerine di danza irlandese Cailin ci hanno regalato una divertentissima serata. Il pub è molto carino e uno degli Irish Pub meglio fedele a quelli veri che abbia visto fino ad ora. Abbiamo avuto in omaggio anche i cappelli Guiness di San Patrizio. Ancora una volta grazie ad Antonio per aver fatto la scelta vincente.
Where: Saronno
Tuesday, March 18, 2008
St. Patrick's Day 2008
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Sunday, March 09, 2008
電車でGo! dal vivo
Dopo aver giocato per un po a questo bel gioco non vedevo l'ora di vedere dal vivo i percorsi provati virtualmente.
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Saturday, February 23, 2008
Non occorre guardare per vedere lontano
Appuntamento alle 19.20 d'avanti al cancello. Quando arriviamo già troviamo qualcuno del nostro gruppo d'avanti al bel palazzo storico situato in centro. Quando gli altri sei amici arrivano siamo pronti ed entriamo.
La struttura si trova al centro del cortile interno del palazzo, all'ingresso veniamo accolti da alcuni ragazzi che ci invitano ad entrare. La prima sorpresa, non propio gradita, è la differenza di prezzo rispetto a quello che c'era scritto sul sito: 20 euro invece di 12, "la sera è incluso un aperitivo" ci dicono. Comunque nessuno protesta. Ci invitano a lasciare tutto negli armadietti, giacche, borse, occhiali e qualsiasi fonte di luce. Qualcuno è teso, c'è un po di ansia e di curiosità. La sala di ingresso dove aspettiamo ha delle sedie e dei tavoli; qualcuno racconta quello che ha sentito da amici che ci sono già stati.
E' il nostro turno, entriamo e uno dei ragazzi che ci ha accolto all'ingresso, ci spiega un pochino come si svolgerà il tutto: "adesso incontreremo la vostra guida, chiedete a lui qualsiasi cosa, qualsiasi domanda, non state troppo attacati tra di voi e rilassatavi. Prendete pure uno dei bastoni dalla cesta".
Ci avviamo verso l'interno, diventa sempre più buio, si comincia a sentire la voce di Anthony che ci invita ad entrare, quando lo raggiungiamo ormai non si vede più nulla. La voce di Anthony è rilassante, ci mette subito a nostro agio, ha un'accento strano.
Incominciamo a muoverci, il terreno cambia, ghiaia, erba... è morbido, vado contro un muro, vado addosso ad altre persone. Gli occhi non riescono ad abituarsi, forse è meglio chiuderli. Posso toccare diversi tipi di alberi, c'è un ruscello e una staccionata. Il percors, che dura un'ora propone diversi ambienti: un giardino, un molo, un viaggio in barca, una casa e la terribile città. Le voci diventano un riferimento fondamentale, riesco a capire dove si trovano gli altri. Quando Miyuki si avvicina riesco a sentire il suo profumo. La mente mi propone immagini di quello che potrebbe essere introno a me, non so perchè immagino la casa come quella di un boscaiolo, o la panda che c'è nella stanza che simula la città, la immagino verde come quella di Carlo. Gli occhi si sforzano a delineare linee ma sono del tutto immaginarie, non vedo nulla. Quando Anthony ci propone due immagini in rilevo mi rendo conto di quanto il mio tatto è insensibile, riesco a capire solo una delle due.
Alla fine come promesso, l'ultima stanza è un bar e si fa l'aperitivo. C'è tanta gente, sono gli altri gruppi che hanno finito prima di noi, ma ci sono troppe voci è tutto troppo confuso: ci guidano per mano. Seduti al tavolo come in tutte le altre stanza non si vede nulla, ma sappiamo almeno come siamo disposti. Anthony ci spiega che c'è un bancone, sei tavoli, e la musica che si sente è un pianoforte che suona una ragazza. Arriva la cameriera, si muove in modo impressionate, ci fa ordinare e si ricorda chi ha ordinato cosa, ci porta da mangiare, è simpatica.
Anthony è gentile e ci spingamo a fare qualche domanda che forse generalmente non faremmo ad un non vedente in un'altra situazione. Ma effettivamente parliamo di più tutti, il fatto di non vedere ci sblocca. La pianista canta "o sole mio". Ma è vero? E' tutto vero? Il tutto è nei miei ricordi come un sogno, le persone erano reali? Io non le ho viste, ho sentito solo le loro voci. Ero rilassatissimo.
Usciamo, la luce... da fastidio agli occhi, Anthony appare ai nostri occhi, ma non è lui! Non è possibile! Dalla voce avevo immaginato un'altra persona: bassina bionda e un po cicciottella, ma lui è alto, castano e magro.
E poi noi usciamo, per noi l'esperienza è finita... "ciao grazie mille, grazie!" ma lui? Lui non esce mai da li.
Grazie, un'esperinza bellissima.
Where: Istituto dei Ciechi di Milano
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Thursday, January 17, 2008
Sposarsi in Giappone, parte 2
Ecco il seguito del primo post su come districarsi nella burocrazia italo-giapponese per sposare un cittadino giapponese in Giappone.
Siamo arrivati al punto in cui avete il certificato di avvenute pubblicazioni rilasciato dal vostro comune e lo avete già spedito via fax al consolato/ambasciata italiana in Giappone. Ora siete pronti! Potete partire per il vostro "viaggio per le nozze", mi raccomando il passaporto! Ma quello vi serve anche per partire quindi credo non ci siano problemi.
Arrivati in Giappone bisogna consegnare l'originale del certificato di avvenute pubblicazioni al conslato/ambasciata e visto il fax che avete inviato precedentemente il vostro certificato di capacità legale a contrarre matrimonio sarà probabilmente già pronto. Al comune giapponese dove vorrete sposarvi bisogna ritirare il modulo konnin todoke (noi lo abbiamo ritirato alle 22.30, in comune c'è sempre qualcuno anche la sera pr operazioni semplici e urgenti) che dovrete compilare in tutte le parti. Si tratta di scrivere i vostri dati e i nomi dei genitori (i vostri saranno trascritti in katakana). Muniti di konnin todoke compilato, certificato di capacità legale a contrarre matrimonio, e i vostri passaporti potete andare in comune per sposarvi. La cosa è abbastanza semplice non aspettatevi di incontrare il sindaco o l'ufficiale anagrafe, non si deve fissare un appuntamento, sarà come richiedere un qualsiasi certificato. Da questo momento siete ufficialmente sposati!
Però non è tutto finito, se non vi operate per richiedere la registrazione del vostro matrimonio in Italia il vostro comune non saprà mai che vi siete sposati in Giappone, come fare?
La comunicazione verrà effettuata dal consolato/ambasciata italiana al vostro Comune, quindi bisogna presentare domanda al consolato/ambasciata. Per la domanda servono due certificati da richiedere entrambi al comune dove vi siete sposati: il certificato konninntodoke syoumeisho e il nuovo Koseki Tohon; vi ricordate? Il Koseki Tohon è l'equivalente del nostro certificato di famiglia, visto che vi siete sposati avete creato una nuova famiglia e quindi bisognerà creare il nuovo per voi e modificare quello della famiglia del vostro coniuge.Il costo dei due documenti è legato al comune. Il primo dei due certificati vi verrà rilasciato subito, per il secondo ci vorrà circa una settimana.
Una curiosità: il Koseki Tohon è composto da diverse pagine, una pagina per ogni componente della famiglia dove è riportata la "storia" anagrafica. Nel vostro nuovo Koseki Tohon ci sarà solo il vostro coniuge e i vostri figli, gli stranieri non vengono inseriti.
I due documenti vanno legalizzati con APOSTILLE presso l'ufficio del Ministero degli Affari Esteri (Gaimusho), lo stesso dove il vostro coniuge ha fatto legalizzare i propri documenti all'inizio; anche in questo caso si dovrà aspettare solo un giorno. La cosa positiva che non è richiesta la traduzione dei documenti (li farà il traduttore ufficiale del consolato), basta consegnare i due documenti legalizzati insieme ad un modulo di richiesta da compilare da parte vostra, scaricabile anche dal sito del consolato/ambasciata, e non è nemmeno richiesta la vostra presenza, i documenti possono essere conseganti dal vostro coniuge o possono essere inviati per posta.
Per la comunicazione al vostro comune però ci vuole circa un mese, quindi io vi do un consiglio: fatevi dare una copia legalizzata della traduzione del konninntodoke syoumeisho dal consolato cosi lo potrete usare per la richiesta della carta di soggiorno.
Fonti: Mia esperienza, Consolato Generale d'Ialia ad Osaka, Unica's Japanese
Attenzione, le informazioni contenute in questo post sono soggette a variazioni. Verificate sempre tramite l'ambasciata o il consolato eventuali nuove disposizioni.
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Tuesday, January 08, 2008
Il non Giappone a Tokyo
Vi trovate a Tokyo è vi mancano i locali occidentali? Volete bere un drink, ascoltare musica e godervi una vista mozzafiato? Non avete paura di un conto salato? Vi è piaciuto "Lost in Translation"? Allora avete tutti i numeri per recarvi al New York Bar del Park Hyatt Hotel a Shinjuku. Non serve alloggiare all'Hotel per recarsi al 52° piano dove si trova il bar, sarete accolti dai camerieri che parlano inglese (parlavano inglese anche con Miyuki) e che vi accompagneranno a un tavolo o al banco dove Bob Harris (Bill Murray) beveva i suoi whiskey, potete scegliere se cenare o solo bere qualcosa. Se c'è musica dal vivo sarà applicata un sovraprezzo di 2000 yen, non preoccupatevi per l'abbigliamento ho visto gente con i pantaloni da militare. Godetevi la vista su Tokyo sicuramente unica.
Io non lo consiglio come posto in cui andarci, l'ambiente è tipicamente occidentale, in maggior parte tutti stranieri, non si beve o si mangia nulla di giapponese e poi a me "Lost in Translation" non mi piace, ma ci sono stato... curioso.
Where: Shinjuku, Tokyo
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Tuesday, January 01, 2008
Capodanno in Giappone
A differenza del Natale, praticamente inesistente se non per le decorazioni e le illuminazioni, il capodanno in Giappone e' molto importante e a me ricorda di piu' il nostro Natale. Io provo a raccontarvi quella che e' stata la mia esperienza.Qualche giorno prima della vigilia di Capodanno i negozi e le abitazioni espongono d'avanti gli ingressi i kadomatsu (門松) che sono delle composizioni con bambu, foglie, rami di pino e decorazioni che ricordano il capodanno, molte abitazioni appendono sulla porta di ingresso delle piccole composizioni e si lasciano fino al 7 gennaio. Nelle abitazioni si fanno anche i kagamimochi (鏡餅) dei piccoli altarini in cui ci sono gli omochi . Nei negozi si vendono gli osechi ryori (おせち料理), cibi tipici per il capodanno contenuti in delle scatole soprapponibili in modo da formare un piccola torre . Ognuno scrive le cartoline nangajyou (年賀状) da inviare ad amici e parenti per augurare un buon anno nuovo.
In questi giorni le persone si augurano un nuovo anno dicendo: "yoiotoshi wo (omukae kudasai) 良いお年を (お迎えください)".
Vigilia di Capodanno - oomisoka 大晦日
La sera della vigilia di capodanno si passa tipicamente in famiglia o con amici e si sta tutti insieme cucinando e mangiando il nabe (鍋料理). Questo non sempre avviene ma sicuramente non puo' mancare, all'avvicinarsi della mezzanotte, il momento in cui si mangia tutti insieme soba (蕎麦), come augurio di uo felice anno nuovo, un po come facciamo noi con le lenticchie. A mezzanotte brindisi, anche se questa e' una cosa importata dall'occidente.
NHK trasmette fino alle 11.30 un famoso programma (紅白歌合戦) che si svolge da diverse edizioni in cui due squadre individuate dai colori rosso e blu si sfidano in una gara di canto, il verdetto su chi e' il vincitore viene dato attraverso illuminando con il colore corrispendente della squadra vincente la torre di Tokyo. Un'altro programma seguito e' la finale di K1, K1ダイナマイト che si svolge ad Osaka. Dopo le 11.30 NHK si collega in diretta con alcuni templi famosi in Giappone dove la gente si reca per pregrare per il nuovo anno. Sono molte le persone che vanno nei templi per attendere il nuovo anno e per sentire i 108 rintocchi di campana.
Dopo la mezzanotte si augura buon anno nuovo dicendo: "akemashite omedetou 明けましておめでとう".
Capodanno - shougatsu 正月Il giorno di capodanno si pranza insieme la famiglia e il pranzo tipico e' cosituito da gli osechi youri, si mangiano varie cose non sempre uguali ma alcune sono tipiche per esempio i fagioli, i gamberetti, acciughe e uova di pesce. Inoltre si mangiano anche gli omochi.
I bambini ricevono da parenti e amici in regalo i otishidama (お年玉) delle letterine che contengono soldi.
Dalla vigilia fino a tre giorni successivi le persone si recano al tempio per pregare per un felice anno nuovo. Al tempio dopo aver pregato si possono comprare gli omikugi, ossia da alcune scatoline in legno si pesca un bastoncino e dopo averlo mostrato all'addetto si ricevera' un fogliettino con le previsioni sul nuovo anno. Non sempre si tratta di buone notizie, in questo caso si puo' affidare l'omikugi al tempio piegandolo e annodandolo nei posti appositamente adibiti. Al tempio si comprano anche gli omamori (お守り) ossia dei portafortuna, da quelli di piu' piccoli dimensioni a forma di sacchetto (non apriteli!) a quelli piu' grandi da tenere in casa. I vecchi omamori si possono portare anche al tempio dove saranno bruciati in un falo'.I primi tre giorni dell'anno in Giappone e' festa, molti negozi sono chiusi e gli uffici sono in vacanza.
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Monday, December 31, 2007
Kekkon shiki 結婚式
Sono vivo, il matrimonio non mi ha distrutto e' solo che in questi giorni il mio tempo e' tutto ben occupato.
Il matrimonio e' andato benissimo ed stato molto emozionante. Non mi sono dovuto svegliare presto come succede in Italia ma ad un orario accettabilissimo che mi ha permesso di rasarmi per bene. Al tempio di Kyoto, allo Yodisha Jinja, siamo andati io, Miyuki ed un amico venuto da Taiwan per il matrimonio in treno e senza genitori. Ringrazio tanto David per essere stato con noi tutto il tempo e per aver scattato oltre 400 foto che riprendono tutti i momenti delle giornata compresi quelli che gli altri non potevano vedere.
Arrivati allo Yodisha Jinja Miyuki e' stata subito prelevata dalle signore del negozio del kimono ed io sono rimasto fuori ad aspettare tipo i papa' che aspettano d'avanti la sala parto. Ad un certo punto dopo quasi un'oretta una signora gentilissima e' venuta a chiamarmi e sono stato accompagnato nella saletta dove Miyuki si stava vestendo, in realta' le avevano fatto il trucco e i capelli, mancava il kimono. Al contrario di quello che avviene in Italia gli sposi si preparano insieme nell stessa stanza ed escono insieme. Finiti i preparativi (altri 40 min), con i nostri kimono siamo andati in un'altra sala dove ci aspettavano gli invitati e dove ci e' stato spiegato da un interno del tempio quello che avremmo dovuto fare durante la cerimonia, quindi niente prove tutto fatto sul momento. Dopo un milione di foto di amici ed invitati in fila accompagnati da un monaco siamo entrati all'interno del tempio accolti da tre monaci che suonavano strumenti tipici.
La cerimonia e' breve, comprende la cerimonia del sake, lo scambio di anelli, la lettura della promessa (solo da parte dell'uomo) e il brindisi con tutti gli invitati. Io guardavo sempre Miyuki cercando conferme, la promessa l'avevo studiata tempo prima e l'avevo trascritta in romanji. La cerimonia e' veramente particolare e poi svolta nel tempio e' ancora piu' bella.
Dopo la cerimonia foto di gruppo curata dal fotografo al minimo dettaglio per ogni componente impiegando quasi lo stesso tempo della cerimonia, foto con nuovo kimono per Miyuki e cambio di vestiti: io con vestito classico elegante e Miyuki con un terzo kimono.
Il ristorante scelto era molto tradizionale, una sala tutta in tatami e con le sedie senza gambe e tavoli bassi. Rispetto all'Italia si sta meno tempo e poi il papa' di Miyuki ha organizzato un programma scritto schedulato per minuti di piccoli show fatti dagli stessi zii e amici. Danze e canzoni tipiche di Okinawa, esibizioni di karate e di uso della katana, danza hawaiana e infini duetto con shima uta. Io avevo chiesto a Miyuki la torta per fare il tipico taglio e sono rimasti tutti un po sorpresi e mi hanno preso anche in giro. Comunque il tempo e' volato e mi sono sorpreso quando ad un certo punto abbiamo salutato tutti e quindi sono andati tutti via contemporanemente. C'e' stato un dopo ristorante con gli amici in un pub e il ritorno in treno. E' sorprendente quanto e' importante il treno nella vita di un giapponese.
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Wednesday, December 19, 2007
Si parte!
Bene sono in partenza, il prossimo post lo scriverò dal Giappone. E' il mio primo Natale lontano dalla mia famiglia ma in questo viaggio ne formarò una nuova. A presto!
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Sunday, December 16, 2007
A mysterious message 2
Bene, sveliamo il mistero! Il messaggio che mi è stato recapito via mail era l'invito per il mio addio al celibato. Venerdi sono andato in stazione e sono salito sul treno cosi come le istruzioni dicevano.
Fino a poco prima della partenza del treno niente, speravo in un sms con il numero del biglietto, nell'arrivo di qualcuno fino a quando è comparso un viso noto: Icis. Dopo 20 o 30 minuti dalla partenza sono arrivati: Giò, il Galimba e Carletto, ero stracontento erano li per me!
Senza svelarmi niente del programma abbiamo iniziato il viaggio, mi dispiace per i passeggeri forse siamo stati un po chiassosi, ma l'umore era molto allegro. Siamo scesi a Bologna, tranne qualche problemino iniziale con gli autobus (ma a Bologna gli atobus terminano alle 8?!? Per il tassista che poi abbiamo chiamato no), abbiamo raggiunto il bed&breakfast e poi subito in centro: cena e baldoria. Bologna è molto bella, ci ero già stato ma non avevo vissuto la vita notturna. C'è tanta gente e tanti ragazzi. Ci siamo divertiti molto, non immaginate night e streaptease, abbiamo girato per i locali notturni da bravi ragazzi. Dopo una certa ora siamo ritornati a casa con un tassista che sembrava fosse uscito da un film di fellini e che insisteva con la teoria che all'addio al celibato bisogna portare il festeggiato a donne, che ridere!
Il giorno dopo, terminata la colazione, nuova sorpresa: MotorShow! Rientro in serata.
Sono felicissimo e commosso, è stato bellissimo e hanno organizzato tutto questo per me! Non so come ringraziarvi, siete dei grandi!
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Thursday, December 13, 2007
A mysterious message
Oggi ho ricevuto uno strano messaggio.
Scusate se ho aggiunto dei censored bleep (la voce era già alterata) ma giusto per privacy. Comuque grosso modo dice:
Mio nome, ascolta bene, il giorno Venerdi 14 di Dicembre alle ore X dalla stazione centrale prendi il treno Eurostar che va a Roma, carrozza 10 e siediti al posto 22. Se vuoi sposarti con Miyuki fallo! E' tutto.
Vado?
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Friday, December 07, 2007
Il Giappone non è il paese delle meraviglie
Non ho mai parlato male del Giappone e dei problemi del paese, tuttavia questo non vuol dire che nella terra del Sol Levante non vi siano problemi, purtroppo un paese delle meraviglie non esiste ancora in questo mondo.
In questo post vi segnalo, cosi come ha fatto NicolaCassa, un post sul blog di Pio D'Emilia che parla dell'esperienza, con la polizia giapponese, di uno svedese che vive in Giappone. Leggete anche il post di NicolaCassa che mette in guardia gli stranieri che vanno in Giappone.
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Friday, November 30, 2007
Sposarsi in Giappone, parte 1
Come districarsi nella burocrazia italo - giapponese se si vuole sposare un cittadino giapponese in Giappone? Non è poi cosi complicato diciamo che è un po' lungo, infatti conviene muoversi con un po' di anticipo, tipo due mesi prima. Questa è solo la prima parte, cioè quello che si deve fare quando si è in Italia prima di partire, quando finirò anche i passi in Giappone scriverò un secondo post. Un italiano che decide di sposarsi all'estero, sia dinanzi ad autorità straniere o all'ambasciata/consolato deve avere un documento valido (per il Giappone il passaporto) e il nulla osta definito meglio come: certificato di capacità legale a contrarre matrimonio che rilascia la stessa ambasciata o consolato. Per ottenere il nulla osta si deve procedere con le pubblicazioni di matrimonio o presso il comune di residenza della parte italiana o presso l'ambasciata/consolato (in questo caso si deve essere iscritti all'AIRE). Per le pubblicazioni la parte italiana presenta i documenti tipici che però in genere sono richiesti d'ufficio direttamente dall'ufficiale anagrafe e sono: La parte giapponese invece deve lavorare di più, i documenti a loro richiesti sono: Sicuramente il cittadino giapponese sa come ottenere questi documenti nel proprio paese. Ma questi documenti sono in giapponese quindi poco utilizzabili dai nostri funzionari, vanno legalizzati e tradotti. Conviene fare una copia, si portano gli originali presso l'ufficio del Ministero degli Affari Esteri (Gaimusho)in Giappone dove allegheranno le APOSTILLE (non esiste la traduzione di questa parola, dite al vostro futuro consorte che al Gaimusho capiranno), dei foglietti per ogni documento con firme timbri e dichiarazioni. Questa operazione è gratis e le Apostille sono pronte il giorno dopo. Le copie invece si danno ad un traduttore in modo da lasciarlo lavorare. All'ambasciata hanno un elenco di possibili traduttori, che non sono ufficiali, conviene contattarne un po' perché hanno tempi e parcelle molto diverse tra loro, noi siamo riusciti ad avere le traduzioni in 5 giorni. Quando avrete le apostille e le traduzioni saranno pronte, si fisserà un appuntamento con il traduttore e si andrà insieme all'ambasciata/consolato italiana dove al traduttore sarà chiesto di compilare il verbale di traduzione giurata con la quale dichiara che la traduzione è fedele, anche qui timbri e per ogni documento si paga 2000 yen. Date i vostri dati anagrafici perché gli uffici li chiederanno sempre. Una volta ottenuti i tre documenti sopra elencati, le apostille e le traduzioni si può andare in comune con i documenti di identità di entrambi per richiedere le pubblicazioni di matrimonio. Attenzione: alcuni ufficiali dell'anagrafe potrebbero richiedere il nulla osta per la parte giapponese ma NON SERVE perché il matrimonio non si celebrerà in Italia, in caso citategli la circolare del Ministero di Grazia e Giustizia del 25/1/1996. In Italia la richiesta di pubblicazione va presentata da entrambi gli sposi (art. 50 DPR 3/11/2000, n. 396) ma se il cittadino giapponese non può o non vuole venire in Italia solo per fare le pubblicazioni è possibile rappresentare il vostro futuro consorte per procura speciale che richiederà il cittadino giapponese sempre all'ambasciata/consolato (circolare MIACEL n. 2/2001) anche lo stesso giorno in cui si va con il traduttore. Un funzionario del consolato compilerà il documento, ovviamente servono i vostri dati anagrafici, un rappresentante dell'ambasciatore (o lui) leggerà il documento ad alta voce e se necessario qualcuno tradurrà in tempo reale, si ottiene subito e costa 6000 yen. Fatevi mandare per posta tutto il malloppo, compresa copia del suo passaporto. Al comune oltre i documenti è richiesta una marca da bollo da 14,62 euro, la richiesta di pubblicazioni è abbastanza tipica e dopo 8 giorni si può richiedere il certificato di avvenute pubblicazioni che potete usare per ottenere il nulla osta. Il consolato di Osaka, dove chiederò il nulla osta mi ha suggerito, per abbreviare i tempi, di inviare via fax copia del certificato di avvenute pubblicazioni (l'originale lo consegnerò poi direttamente in consolato) insieme alla fotocopia del mio passaporto e della mia fidanzata. Fonti: Mia esperienza, Consolato Generale d'Ialia ad Osaka, Comuni.it, Unica's Japanese Attenzione, le informazioni contenute in questo post sono soggette a variazioni. Verificate sempre tramite l'ambasciata o il consolato eventuali nuove disposizioni.
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Monday, November 26, 2007
Shima Uta 島唄
In questi giorni sto studiando insieme a Miyuki la canzone Shima Uta 島唄. Abbiamo deciso di suonare insieme questa canzaone il giorno del matrimonio, lei suonerà il Sanshin e io la chitarra. Si tratta di una canzone scritta del gruppo The Boom dopo il loro viaggio ad Okinawa. Sto cercando di memorizzare il ritornello, bo immagino gli errori...
Il video della canzone:
E il testo con accordi:
E Am B E
Deigo no hana ga saki kaze wo yobi arashi ga kita
E Am B E
Deigo ga sakimidare kaze wo yobi arashi ga kita
E Am B E
Kurikaesu kanashimi wa shima wataru nami no you
C#m G#m F#m7 C#m
Uuji no mori de anata to deai
E G#m A B
Uuji no shita de chiyo ni sayonara
E B C#m G#m A B E
Shima uta yo kaze ni nori tori to tomo ni umi wo watare
E B C#m G#m A B E
Shima uta yo kaze ni nori todokete okure watashi no namida
E Am B E
Deigo no hana mo chiri saza nami ga yureru dake
E Am B E
Sasayakana shiawase wa utakata no nami no hana
C#m G#m F#m7 C#m
Uuji no mori de utatta tomo yo
E G#m A B
Uuji no shita de yachiyo no wakare
E B C#m G#m A B E
Shimau uta yo kaze ni nori tori to tomo ni umi wo watare
E B C#m G#m A B Em
Shima uta yo kaze ni nori todokete okure watashi no ai wo
Em G D Em G D
Em G D Em G B
A E A G# C#m A B
Umi yo uchuu yo kami yo inochi yo kono mama towa ni yuunagi wo
E B C#m G#m A B E
Shima uta yo kaze ni nori tori to tomo ni umi wo watare
E B C#m G#m A B E
Shima uta yo kaze ni nori todokete okure watashi no namida
E B C#m G#m A B E
Shima uta yo kaze ni nori tori to tomo ni umi wo watare
E B C#m G#m A B E
Shima uta yo kaze ni nori todokete okure watashi no ai wo
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Monday, November 19, 2007
Low cost si però...
La settimana scorsa sono andato in Calabria a fare le pubblicazioni di matrimonio perchè sono ancora residente li. Ho deciso di sperimentare la nuova tratta di Ryanair da Bergamo a Milano anche perchè il prezzo è troppo competitivo, metà del costo del treno. Io conoscevo Ryanair molto bene, quando abitavo in Irlanda ho viaggiato molto con loro, fino allo scorso luglio in realtà, e non è mai stata male, sul'aereo sembra il mercatino, tra articoli in vendita, gratta vinci e bilgietti dell'autobus, però la gentilezza è sempre stata gratis e poi a quel prezzo, ma... l'altro giorno mi è sembrato di viaggiare con tutt'altra compagnia. Il personale di bordo era molto diverso, non erano italiani, parlavano italiano con accento straniero, e non erano nemmeno anglosassoni, ma erano molto inkazzati. Nel viaggio di andata era successo un episodio a cui non avevo badato tanto ma poi dopo il ritorno ho capito tutto.
Sono salito sull'areo con l'ultimo autobus di passeggeri e quindi ovviamente era tutto un po già pieno e cercavo un posto per me e per il mio bagaglio a mano perfettamente in regola secondo peso e misure. Trovo un posticino e provo a infilare il mio bagaglio che sembra entrare, mi siedo e aspetto il decollo. L'hostess arriva per chiudere le cappelliere e quella dove c'era il mio bagaglio non si chiudeva, causa: il mio bagaglio fuoriusciva un po perchè non era entrato perfettamente fino in fondo. Lei ha provato a chiuderlo 2 o 3 volte senza spostare niente finche ha esordito con voce alta è un po incazzata: "Di chi è questa valigia gialla? (era arancione, però va be)", e io: "E' mia, proviamo a spost...", "Ok, questa la portiamo via!!!" fa lei, con tono più alterato e portandosi la mia valigia; io ho provato a capire: "Ma, poi prima di scendere chiedo a voi per riavere la mia valigia?", la sua risposta: "No, la portiamo nella stiva!!", "Ma come scusi, come fate poi a essere sicuri di mandarla a destinazione se non è etichettata?", e lei mi risponde: "No la ritiri in areoporto e PAGHI!", ancora più incavolata. Cercando di capire meglio: "Mi scusi ma perchè? E poi perchè proprio la mia valigia che è nelle misure giuste, si tratta solo di trovare un posto...", "A me non interessa niente! Io non posso chiudere!", bo mi sembrava tutto così strano, non potevo ragionarci. Poi per fortuna il mio vicino di posto ha fatto quello che lei avrebbe dovuto fare, o che almeno ho visto sempre fare dal personale di bordo, e che avrei potuto fare pure io per evitare discussioni: ha spostato leggermente la sua roba e la mia valigia è entrata senza problemi, finito, tutto qui. Lei è andata via, poi dopo il decollo è ritornata più calma cercando di spiegarmi la cosa senza una nuova logica però aggiungendo: "La gente sale con valigie grosse e mette i cappotti" (e quindi io che c'entro? Oltretutto i posti sotto i sedili erano tutti liberi).
Poi ripensandoci e ricordandomi di quello che avevo sentito nel viaggio di andata era successa praticamente la stessa cosa ad un'altra passeggera con un'altra hostess, vuol dire che ci provano? Non so spero non sia un brutto trucco, penso non ne abbiano bisogno visto che l'aereo è sempre stato pieno e proprio ultimamente leggevo che l'azienda sta andando benissimo. Ad ogni modo sono rimasto molto deluso. Tra i low cost che ho preso fino adesso mi sembravano avanti anche perchè tra i primi.
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Thursday, November 15, 2007
Poste: sempre più veloci
Recentemente ho discusso in un forum con dei ragazzi che ogni tanto comprano oggetti e materiali dal Giappone e si lamentano del fatto che quando ricevono il pacco devono puntualmente pagare le tasse comunali. Cosa che io confermo, non ho mai ricevuto un pacco da Miyuki senza dover avuto pagare qualcosa e a volte anche tanto.
In Giappone quando Miyuki va all'ufficio postale e dice di voler spedire un pacco in Italia, i dipendenti fanno sempre facce dispiaciute dicendo che per l'Italia non possono garantire i tempi di consegna previsti e che bisogna scrivere nei particolari cosa contiene il pacco per la dogana, altrimenti non passa.
Ora però mi rendo conto che anche spedire dall'Italia è diventato difficile. Martedi ho spedito un pacco per Miyuki, all'ufficio postale mi hanno chiesto più cose rispetto l'ultima volta tra cui: ho dovuto compilare una fattura (??) e ho dovuto scrivere il mio codice fiscale (??!!??); non solo, stamattina mi hanno chiamato dall'ufficio postale, il mio pacco è ancora li e non è sufficiente scrivere il codice fiscale ma vogliono fotocopia della card che rilascia l'agenzia delle entrate.
Già le poste non brillavano per la celerità del servizio, ma se includono queste pratiche i tempi si allungano, che bei progressi.
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Saturday, October 20, 2007
Riflessioni
Oggi sono rimasto a casa tutto il giorno causa lavori in bagno. Non è stato molto divertente tuttavia interessante: anche il mio vicino aveva dei lavori da fare di fronte casa sua cosi ho analizzato le squadre di lavoro.
Dal mio vicino sono arrivati quattro italiani con due camioncini, a casa mia due egiziani con un furgone. Gli italiani sono arrivati molto presto e si sono fatti ben sentire con urla e parolacce, gli egiziani sono arrivati un'ora dopo e sinceramente non so cosa hanno detto (magari mi hanno mandato a quel paese, o magari no) ma senza urlare. La squadra degli italiani con i suoi due camioncini ha bloccato la via per casa mia è ho chiesto due volte di spostare i mezzi per liberare il passaggio alla mia squadra.
I ragazzi in casa mia ovviamente non erano molto loquaci anche perchè non parlavno bene italiano ma non li sentivo parlare nemmeno tra di loro nonostante ero nella stanza accanto, gli italiani li sentivo benissimo da casa mia.
Ho offerto il caffe ai due muratori ma non hanno accettato, invece ad un certo punto ho visto dalla finestra del bagno i loro colleghi italiani nel gazebo del giardino che sorseggiavano un buon caffe (pausa caffe sacrosanta, la faccio anche io in ufficio).
Dopo un po uno degli italiani è venuto a chiedere un livello a bolla d'aria agli egiziani (il contadino che va a lavorare senza zappa).
All'ora della pausa pranzo la calma! Tutti a pranzo? Gli italiani si, nel ristorantino che fa una buona mozzarella di bufala con la burrata (cosi diceva un'ora prima uno di loro urlando) i ragazzi in casa mia non sono andati da nessuna parte e non avevano con se nemmeno dei panini.
Alle 17.30 casa mia a posto, alle 20.00 ancora urla d'avanti casa del vicino (ovviamente erano due lavori di entità diversa, quello del vicino più lungo).
Con questo post non voglio dire che gli stranieri sono meglio degli italiani, fare di tutta l'erba un fascio è sempre sbagliato, ma non è giusto parlare sempre male di loro. Sono sicuro che oggi mi sono ritrovato a pensare le stesse cose che gli americani, i tedeschi o qualche altro cittadino delle nazioni che hanno accolto i nostri emigranti hanno fatto quando i nostri nonni e padri sono andati a lavorare duramente li.
A, dimenticavo, la mia squadra è venuta a sistemare una cosa che la squadra del mio vicino aveva fatto durante la ristrutturazione del mio appartamento in modo vergognoso.
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Monday, October 15, 2007
Auguri!
Tanti auguri a mio fratello che si è laureato in Fisica con il massimo dei voti. Grazie a lui sono anche tornato a casa.
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Friday, October 05, 2007
Lonely
Sono di nuovo solo... Miyuki è tornata in Giappone, non abbiamo litigato e niente periodo di pausa è solo che doveva tornare perchè cosi era pianificato e per organizzare per il matrimonio, dall'Italia è un po difficile, quindi non ci vedremo fino a Dicembre quando io la raggiungerò e ci sposeremo.
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Monday, September 24, 2007
I matrimoni giapponesi
Sono sparito per un po, è un periodo pienotto, tutto è legato alla notizia che avevo anticipato due post fa ossia all'imminente matrimonio. Ovviamente scriverò un po di post a proposito: su cosa stiamo organizzando, sui matrimoni giapponesi, sui documenti da fare per sposarsi in Giappone, perchè è li che ci sposeremo, e per il permesso di soggiorno.
In Giappone il matrimonio legale si svolge solo ed esclusivamente in comune non esiste nessun accordo con nessuna religione per far si che la cerimonia religiosa possa avere anche valore legale. Come cerimonia oggi il 65.9% delle coppie pur non avendo religione o non essendo cattolici o protestanti scelgono il matrimonio in chiesa con cerimonia in maggior parte protestante. Il 16.3% fanno una semplice cerimonia, spesso nella stessa sala dove si svolge il banchetto, dove una persona dichiara la coppia marito e moglie di fronte a tutti gli inviati, il 15.8% scelgono la cerimonia shintoista nel tempio, il 0.7% con ceromina buddista e il 0.4% sceglie altre cerimonie (dati del 2006).
Ovviamente la scelta più gettonata è dettata più che altro da una moda e molte ragazze sognano di indossare il vestito bianco cosi come vedono fare dalla televisione in occidente.
Scriverò in seguito un post sulla cerimonia shintoista, anche perchè lo vivrò in prima persona ed è quello che in genere si vede di più nelle foto compresa quella postata.
In molti templi non è concesso fare video o foto, quindi non si può riprendere la cerimonia. Alcuni templi consentono le riprese ma escluse alcune parti del rito e ovviamente pagando, altri templi fanno loro i filmati e se li fanno pagare profumatamente.
Tra la cerimonia e il banchetto si può cambiare vestito, in genere noleggiato, fino a tre volte.
Esistono strutture create appositamente per i matrimoni che comprendono cappelle e sale per il banchetto (gli invitati sono pochissimi, in media 30 persone), hanno persone che celebrano, fotografo, servizio di noleggio dei vestiti, ecc. Anche alcuni hotel sono organizzati in questo senso. Gli stili sono diversissimi, alcuni ricostruiscono i templi (come questo), alcuni creano strane cappelle inquietanti o da favola, altri riprendono più fedelmente le chiese. Date un'occhiata alle foto di questa pagina che propone alcuni di questi posti. Per il banchetto è possibile anche scegliere un menu con una composizione più tradizionale con cibo e piatti particolari oppure un normale pranzo. Molte di queste strutture, compresi i templi, nel caso in cui non si decide di scegliere uno dei loro servizi affiliati fanno pagare una penale.
Anche in Giappone si usano le partecipazioni, preferibilmente scritte a mano e tendenzialemente si invitano le persone più che le famiglie, nel senso che non si è obbligati ad invitare tutta la famiglia di una persona se questa è sposata con figli.
Anche nel paese del sol levante si usa lo scambio di anelli che si preferiscono di platino.
Agli invitati, che principalmente regalano agli sposi soldi, si dona un oggetto (引き出物, ひきでもの) di costo medio tra i 25 e i 35 euro ed è differenziato a secondo dal grado di parentela o amicizia o se la persona è da sola o con la famiglia. Recentemente è di moda "il catalogo", in pratica gli invitati ricevono un catalogo con diversi oggetti e ognuno può scegliere quello che più preferisce, una volta scelto l'oggetto si stacca una cartolina associata preaffrancata e si spedisce, l'oggetto arriverà durettamente a casa.
Dal 1893, dopo che l'imperitore Meji per l'anniversario delle nozze d'argento donò delle caramelle colorate agli invitati, si è diffusa l'usanza di donare anche dei dolci in delle scatoline chiamate bonbonniere (dal francese).
Purtroppo anche in Giappone il matrimonio è costoso dipende sempre da quello che si vuole fare.
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Monday, September 03, 2007
Cosa si mangia stasera?
La domanda che più mi sono sentito porre da amici e conoscenti che hanno conosciuto Miyuki (oltre a quella: "hai imparato il giapponese? Alla quale rispondo tristemente: "solo un po") è: "Ma voi come mangiate a casa? Italiano o giapponese?". Come già ho detto in un post precedente la cucina italiana (purtroppo per lei) la propongo io mentre lei cucina giapponese. A volte si dicute su chi deve cucinare, invocando a vicenda la cucina dell'altro, sia per voglia di mangiare qualcosa del paese di proveninenza dell'altro e sia per pigrizia nel cucinare. Ad ogni modo io lo trovo divertente, poi ognuno cerca di proporre qualcosa di nuovo come nel weekend scorso dove abbiamo avuto SUSHI e PIZZA, fantastico!
Oggi mi sono ciementato a fare la pizza e anche Miyuki due giorni fa ha preparato per la prima volta sushi, in genere lo fa perchè dice sempre che bisogna saperlo fare e sopratutto bisogna saper tagliare il pesce, ma a me è piaciuto tantissimo.
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