Trovo molto bello il video realizzato per i propri connazionali da Kenichi Tanaka.
Ho provato ad aggiungere i sottotitoli in italiano.
Tuesday, April 27, 2010
Japan - The Strange Country
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tommy
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Saturday, November 28, 2009
Tsundere Cafè
Sono ormai molto noti i Maid-Cafe in Giappone, ossia quei cafe dove il personale femminile indossa delle divise da cameriera e si rivolge ai clienti con modi estremamente gentili. Ad Akihabara a Tokyo ci sono migliaia di locali di questo tipo e con diverse varianti e sfumature. Tra le varianti, ultimamente sta spopolando un tipo di cafe particolare che si chiama Tsundere cafe. La parola tsundere deriva dall'uinione della parola tsuntsun (ツンツン) che significa scontroso, rude e dalla parola deredere (デレデレ) che significa invece amorevole. In pratica contrariamente a quanto succede in un classico Maid Cafe, in un Tsundere Cafe le cameriere si rivolgono ai clienti con modi rudi e poco gentili fino al momento in cui i clienti vanno via quando le cameriere si trasformano in classiche cameriere da Maid Cafe. Ecco da dove arriva l'origine della parola.
Guardatevi il video qui sotto con sottotitoli per capire cosa succede in questi locali.
Sunday, November 08, 2009
Pasta alla Giapponese
La pasta ormai è conosciuta in tutto il mondo ed è diventato un piatto comune anche in altri paesi. Anche in Giappone si cucina la pasta, non così spesso, però nei negozi si trova senza difficoltà. Poi come sempre succede con i cibi importati vengono contaminati con sapori locali, ed ecco che in Giappone si sono inventati la pasta con il Taraco. Il Taraco somiglia un pò alla nostra bottarga, si può usare per insalate ma con la pasta è molto buono. Si può comprare già pronto e basta unire il condimento alla pasta, il tutto può essere arrichito con le alghe nori (anche queste già presenti nella confezione). Quindi la preparazione è immediata.
Il prodotto è molto popolare in Giappone ed è stato messo in piedi anche un merchandise con la mascotte. Sotto qualche pubblicità del prodotto, ma vi avverto la musichetta crea dipendenza :-)
Notavo che sulla confezione viene consigliato il tipo di pasta più adatto da usare, ma è specificata addirittura la sezione che la pasta dovrebbe avere. La frase dice: "la sezione della pasta raccomandata è da 1,6mm a 1,8mm".
Sunday, July 05, 2009
Tanabata
I giapponesi sentono molto feste, le ricorrenze e il cambio delle stagioni tanto che gli allestimenti nelle città, le vetrine e i temi usati per esempio nelle cartoline cambiano spesso e ricalcano l'avveniento più prossimo. Anche noi stiamo cercando di seguire questa forma con il nostro angolino di cui ho parlato in altri post. Per l'estate sono diversi i temi che si possono usare, il fiore ipomea, l'anguria, i fuurin, i pesciolini rossi, il mailino con la bocca aperta che serve per bruciare gli zampironi i fuochi d'artificio e diversi altri. Noi abbiamo appeso un fuurin vicino la nostra finestra.
Una delle feste estive, ormai prossima (il 7 luglio) è Tanabata.
Questa festa trova origine da un vecchio racconto che narra della figlia del Dio del paradiso che viveva nei pressi della via lattea e che utilizzava il telaio per creare i kimono per gli altri dei. Quando Orihime, così si chiamava la ragazza, divenne adulta suo padre pensò che era arrivata l'ora per il matrimonio e iniziò a cercare un buon partito per lei. Dopo varie ricerchè si imbattè in un ragazzo di nome Hikoboshi che era il guardiano delle mucche della via lattea. I due si innamorarono a prima vista ed entrambi dimenticarono il proprio lavoro presi dalla passione. Via via gli dei iniziaraono a lamentarsi con il padre di Orihime per il fatto che non potevano avere più nuovi kimono e i loro stavano diventando vecchi, e che le mucche della via lattea erano abbandonate senza cure. Il padre di Orihime si arrabbiò molto e decise di separare i giovani costringendoli a vivere nei due lati opposti della via lattea. Ma Orihime divenne molto triste e così il padre decise che il settimo giorno del settimo mese dell'anno i due avrebbero potuto incontrarsi; i due iniziarono a lavorare duro aspettando ogni anno il 7 luglio quando Orihime poteva attraversare la via lattea per incontrare Hikoboshi. Nei giorni di pioggia però il livello della via lattea saliva troppo e Orihime non poteva attraversare il fiume, allora una gazza che appariva dal nulla creava un ponte per lei sulla via lattea. Il 7 luglio nel cielo si vedono due stelle molto vicine che sono Altair e Vega ossia Hikoboshi e Orihime.
In questo giorno tutti desiderano il loro incontro ed è diventato un giorno in cui tutti esprimono in generale dei desideri. A rami di bambu si legano tanti fogliettini con su scritto i desideri e che la sera vengono bruciati.
Allo skybulding di Osaka abbiamo trovato una riproduzione gigante dei fogliettini dei desideri che potete vedere nella foto e su in alto era possibile scrivere il proprio desiderio su un stella.
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Monday, June 22, 2009
In Giappone anche i treni fanno l'inchino
Quando si sale su un mezzo di trasporto in Giappone e' un continuo sentire voci che non si fermano mai. Io inizialmente non mi sono chiesto che cosa stessero dicendo, perche' non capivo, perche' ero investito da troppi nuovi suoni e rumori e poi perche' mi fissavo sull'inglese che mi permetteva di orientarmi. In Giappone ci sono vocine registrate ovunque che dicono cosa sta per succedere, cosa e' pericoloso, cosa fare, cosa non fare, ecc. Se salite per esempio su un autobus, appena si ferma una vocina dira' la direzione che sta percorrendo, poi una vocina dira' che dovete ritare un bigliettino che servira' poi all'autista per capire quanto dovrete pagare, poi dira' che la porta si sta per chiudere e via con i ringraziamenti. Poi per tutto il viaggio sia sul treno che sull'autobus la vocina dira', dopo aver ringraziato i viaggiatori, qual'e' la prossima fermata, che linee si possono cambiare alla prossima fermata, poi la prossima prossima fermata e se si tratta di capolinea, il lato di apertura delle porte e prima di scendere la vocina vi ricordera' di non dimenticare niente sul mezzo ringraziandovi infinite volte. Ormai in molti casi le frasi sono ripetute in inglese.
Oltre alle voci automatiche pero' si sente un'altra voce che non e' registrata e si tratta dell'autista (o un addetto) dotato di microfono. Il suo compito e' di dare maggiori informazioni sul viaggio, per esempio se un treno si ferma perche' un semaforo e' rosso, lui si scusera' per l'attesa spiegando il motivo della fermata. Oppure annunciano che il treno sta per partire e che le porte si stanno per chiudere. Sull'autobus l'autista potra' dire per esempio che non fara' una fermata perche' non c'e' nessuno che aspetta e nessuno ha fatto la chiamata. Oggi sull'autobus mi e' capitato un autista loquace che annunciava addirittura le curve invitando a fare attenzione, oppure dopo l'attesa al semaforo informava che l'autobus stava per ripartire e invitava a regersi alle apposite maniglie. Poi l'autista dell'autobus quando e' il momento del pagamento ringrazia i viaggiatori uno per uno. Questi pero' in genere annunciano solo in inglese.
Tutto e' correlato da display e monitor in doppia lingua.
Sull'autobus la vocina registrata annuncia anche della pubblicita' del tipo: "nei pressi di questa fermata c'e' il tal ristorante con una cucina squisita".
Quando passerete dai tornelli perfavore notate che gli omini nella gabietta non stanno leggendo il giornale, o guardando la minitv, vi stanno ringraziando. Alla stazione di Osaka nelle ore di punta svariati impiegati si dispongono vicino ai tornalli per ringraziare i viaggiatori.
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Wednesday, June 17, 2009
La gita
Ieri ho passato una bella giornata in gita con i suoceri. Ormai e' diventata una tradizione fare una giornata in gita quando torniamo in Giappone. Come nella migliore tradizione giapponese tutto e' sempre organizzato e preciso. Il papa' ha praparato un programma scitto al computer con tanto di foto e traduzione in inglese dei posti che saremmo andati a vedere, mappe e tutti gli orari dei treni e autobus. Mi piace fare questa giornata in genere e' molto piacevole. Prima c'e' la parte della visita a posti importanti, poi il pranzo, e poi shopping. Ieri prima della cena mio soucero mi ha preso in disparte e mi ha detto: "Mi raccomando! Stasera a cena si beve!" E io so gia' cosa significa, quando c'e' lui esco sempre ubriaco di sake. Mi ricordo ancra la prima volta che sono venuto in Giappone, quando Miyuki lavorava, io uscivo con lui, abbiamo girato tanti posti ad Osaka, ma anche tanti posticini nascosti dove si mangia e beve per pochissimo ma alle 6 del pomeriggio ero gia' ubriaco e Miyuki non apprezzava tanto. A cena abbiamo mangiato uno sciabi sciabu delizioso e poi al ritorno insieme agli altri giapponesi che rietravano a casa sul treno abbiamo tutti dormito.
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Monday, June 15, 2009
Dal Giappone
E' passato un po' di tempo dal mio ultimo post, ho abbandonato questo blog, ma e' passato tantissimo tempo dal mio ultimo post scritto dal Giappone, questo arriva dopo un anno e mezzo. Oggi e' il mio primo giorno di due settimane di vacanza nel paese del sol levante. Sicuro mi tornera' l'ispirazione per scrivere.
A presto.
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Wednesday, January 07, 2009
Harunonana kusa
Per chi si vuole garantire un'anno di buona saluta deve approfittarne oggi e mangiare Harunonana kusa (春の七草) letteralmente: le sette erbe della primavera. Si tratta di riso bollito in acqua sale e sette erbe: centonchio (hakobera), rapa (suzuna), ravanello selvatico (suzushiro), erba peperina (seri), borsapastore (nazuna), lapsana (hatokenoza) e cudweed (gogyou) un'erba asiatica. Lo so che alcune di queste hanno un nome strano ma è quello che ho trovato sul dizionario. In Giappone si possono comprare delle confenzioni con tutte e sette le erbe.
Questo preparato fa bene anche allo stomaco sopratutto dopo le mangiate del capodanno quindi molto indicate anche per noi italiani visto le abbuffate appena trascorse.
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Tuesday, January 06, 2009
Oshougatsu
Il capodanno (oshougatsu お正月) è la festa più importante in Giappone in questo periodo e cosi come noi decoriamo le nostre case con simboli natalizi, i giapponesi usano nelle abitazioni diversi decori di capodanno. Quest'anno anche noi abbiamo preparato l'angolo oshougatsu.A sinistra c-è un piccolo altarino con due mucche, questo perchè secondo l'oroscopo cinese il 2009 è l'anno della mucca. Ogni anno vicino a capodanno si vedono nei negozi, nei templi e nelle case diverse raffigurazioni (immagini, pupazzetti, ecc.) dell'animale che caratterizzerà il nuvo anno, che allontana la sfortuna.
Al centro c'è un kagamimochi (鏡餅) un simbolo che deriva dalla religione shintoista. Originariamente era formato da due mochi di diversa forma, quello piccolino in alto e il più grande in basso. Oggi si trovano in commercio delle strutture in plastica con dentro veri mochi. I due mochi si posano su una specie di altarino che si chiama sanpou (三宝) che proteggerà la casa dal fuoco durante l'anno. Tra i mochi e il sanpou c'è un foglio di carta. Il kagamimochi è un'offerta che viene fatta agli dei, e si tiene in casa fino all'11 di Gennaio quando può essere mangiato in famiglia, ma senza usare il coltello, deve essere rotto con le mani.
A destra invece un piccolo kadomatsu (門松), anche questo un simbolo shintoista che serve ad accogliere il dio Toshigami (年神) la divinità dell'anno nuovo. In realtà se andate in Giappone li troverete grandi e di fronte le abitazioni. Possono essere creati in diversi modi, dipende dalle città, ma tutti hanno le tre canne di bamboo di diversa altezza diversa che siboleggiano in ordine il paradiso, l'umanità e la terra.
Friday, October 10, 2008
Nihongo
Questa settimana ho ripreso a studiare seriamente giapponese. Il primo anno che sono arrivato a Milano, dopo un pò di ricerche tra le scuole, decisi di frequentarne una in centro. Non era esattamente quello che cercavo ma almeno per un anno mi sono tenuto allenato. L'anno scorso invece, visto che Miyuki è arrivata in Italia pensai che potevo farcela da solo, sopratutto visto che potevo sfruttare le consulenze di una madrelingua, che poi è quello che tutti mi dicono quando dico che devo studiare: '... eeee ma tua moglie è giapponese, cosa ti serve una scuola???". Invece non è vero niente. Se non si frequenta una scuola con impegno, si rimanda lo studio sempre trovando scuse, quindi passano le settimane i mesi, e in un anno non ho concluso niente. Allora da mercoledi ho iniziato a prendere lezioni private di giapponese. Come si dice in questi casi: gambarimasu!!!
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Friday, July 25, 2008
Tokyo seconda città più cara al mondo
Tokyo supera Londra e si piazza al secondo posto tra le città più costose al mondo alle spalle di Mosca che mantiene il primato per il terzo anno di fila. Milano non è molto distante dalla capitale giapponese visto che si trova al decimo posto.
I criteri usati da Mercer per determinare il punteggio della classifica si basa sul confronto di più di 200 costi di vario genere, per esempio costo delle abitazioni, trasporti, cibo, vestiti, divertimento, ecc.
Proabilmente sono le prime due cose che fanno saltare così in alto Tokyo, perchè per vestiti e cibo trovo Tokyo molto economica rispetto a Milano. E' noto che a Tokyo le case sono molto care e pure i trasporti, rispetto a Milano, sono sicuramente più cari, infatti per noi sono già cari i trasporti dei nostri vicini europei (e noi giustifichiamo sempre il prezzo con l'efficenza).
Sorpresa... New York è all 22° posto.
| Rank March 2008 | City | Country |
| 1 | Moscow | Russia |
| 2 | Tokyo | Japan |
| 3 | London | UK |
| 4 | Oslo | Norway |
| 5 | Seoul | South Korea |
| 6 | Hong Kong | China |
| 7 | Copenhagen | Denmark |
| 8 | Geneva | Switzerland |
| 9 | Zurich | Switzerland |
| 10 | Milan | Italy |
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Monday, July 14, 2008
Okinawa è diversa
Gli eventi storici e la posizione geografica di Okinawa la portano ad essere molto diversa dal resto del Giappone. Tradizioni culturali, cibo, costumi popolari e modi di fare sono particolari. Sicuro l'occupazione americana del dopo guerra ha lasciato profondi segni ad Okinawa da quelli non visibili ma impressi nelle memorie dei più anziani a quelle più visibili e anche curiosi. Per esempio, tempo fa, quando parlai del sanshin, uno strumento musicale tipico di Okinawa, dissi che il materiale usato per la costruzione della cassa risonante era la pelle di serpente, in realtà dopo la seconda guerra mondiale a causa della povertà la gente non poteva permettersi l'uso delle pelli, ma non avevano nessuna intenzione di rinunciare ad un modo per risollevare gli animi: la musica. Quindi si inventarono il modo di usare le grandi latte che gli americani usavano per portare gli inscatolati dall'America facilmente reperibili nelle discariche posizionandole proprio come cassa risonante.
Oggi si trovano ancora questi sanshin, usati per la particolarità del suono diversa ovviamente da quello più tradizionale.
Un altro esempio invece è nei cibi. Un prodotto tipico di Okinawa è oggi conosciuto in Giappne come "Pork", il nome è molto generale, ma probabilmente è come chiamavano gli indigeni il prodotto "Spam" che importarono gli americani, carne di maiale inscatolata e molto usato nelle razioni durante la seconda guerra mondiale oggi reperibile in molti paesi. A Okinawa si può mangiare ovunque e vi assicuro che è buonissima.
Lo scorso weekend abbiamo preparato un bel piattone con il Pork (o SPAM), squisito!
Saturday, April 05, 2008
Takoyaki a Milano
L'ultima volta che sono tornato dal Giappone ho dovuto portarmi nello zaino, senza nessuna possibilità di replica, una piastra da Takoyaki. A parte il peso, non nascondo che anche io volevo avere la piastra a casa per poter cucinare Takoyaki. La piastra da Takoyaki è una piastra come quelle per la carne ma è fatta da tante semisfere. Ci sono quelle elettriche o ci sono set completi con fornello a gas e con in aggiunta la piastra piatta per fare l'Okonomiyaki.
Per evitare problemi con la corrente elettrica abbiamo preso solo la piastra come quella della foto.
Avuta la piastra il secondo passo è stato quello di trovare un fornellino a gas da poter usare al centro del tavolo per riscaldare la piastra. In Giappone questo stile è molto usato, quasi tutti in casa hanno dei fornellini da campeggio a gas, sono usati per cucinare Nabe, Takoyaki, Okonomiyaki si mettono al centro del tavolo e si cucina e si mangia tutti insieme, un po come da noi la bourguignon o la fonduta.
Ho iniziato la ricerca del fornello e ho visto che in giro c'è proprio quello che è molto diffuso in Giappone, sono riuscito a trovarlo sia su internet che in qualche ferramenta a Milano ma in rete costava la metà, tentato dal prezzo ho comprato quello su ebay ma... non è andata benissimo. Il tizio che ha inviato il fornello ha fatto un pacco pietoso e la valigetta portafornello è arrivata rotta, restituirla non mi conveniva perchè non potevo riavere il rimborso delle spese di spedizione e in più avrei dovuto ripagare il rinvio. Ho dato al tizio un commento neutro( non negativo!) e mi ha anche mal ricambiato. Insomma se dovete acquistare una cosa del genere conviene pagarla.
A parte questo oggi abbiamo provato a cucinare Takoyaki a casa! Un po come la moka la piastra ha bisogno di un rodagio, anzi la prima volta conviene usarla sul fornello della cucina normale. Il primo giro è andato male perchè la pastella, nonostante l'olio, si attaccava e non riuscivamo a creare le palline, l'aspetto che ne è venuto fuori era poco tipico ma il sapore era molto buono.
Via via è andata meglio, alla quarta volta siamo arrivati al risultato aspettato.
Ora che il rodaggio è stato fatto posso invitare gli amici per un Takoyaki Party.
Sunday, March 09, 2008
電車でGo! dal vivo
Dopo aver giocato per un po a questo bel gioco non vedevo l'ora di vedere dal vivo i percorsi provati virtualmente.
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Thursday, January 17, 2008
Sposarsi in Giappone, parte 2
Ecco il seguito del primo post su come districarsi nella burocrazia italo-giapponese per sposare un cittadino giapponese in Giappone.
Siamo arrivati al punto in cui avete il certificato di avvenute pubblicazioni rilasciato dal vostro comune e lo avete già spedito via fax al consolato/ambasciata italiana in Giappone. Ora siete pronti! Potete partire per il vostro "viaggio per le nozze", mi raccomando il passaporto! Ma quello vi serve anche per partire quindi credo non ci siano problemi.
Arrivati in Giappone bisogna consegnare l'originale del certificato di avvenute pubblicazioni al conslato/ambasciata e visto il fax che avete inviato precedentemente il vostro certificato di capacità legale a contrarre matrimonio sarà probabilmente già pronto. Al comune giapponese dove vorrete sposarvi bisogna ritirare il modulo konnin todoke (noi lo abbiamo ritirato alle 22.30, in comune c'è sempre qualcuno anche la sera pr operazioni semplici e urgenti) che dovrete compilare in tutte le parti. Si tratta di scrivere i vostri dati e i nomi dei genitori (i vostri saranno trascritti in katakana). Muniti di konnin todoke compilato, certificato di capacità legale a contrarre matrimonio, e i vostri passaporti potete andare in comune per sposarvi. La cosa è abbastanza semplice non aspettatevi di incontrare il sindaco o l'ufficiale anagrafe, non si deve fissare un appuntamento, sarà come richiedere un qualsiasi certificato. Da questo momento siete ufficialmente sposati!
Però non è tutto finito, se non vi operate per richiedere la registrazione del vostro matrimonio in Italia il vostro comune non saprà mai che vi siete sposati in Giappone, come fare?
La comunicazione verrà effettuata dal consolato/ambasciata italiana al vostro Comune, quindi bisogna presentare domanda al consolato/ambasciata. Per la domanda servono due certificati da richiedere entrambi al comune dove vi siete sposati: il certificato konninntodoke syoumeisho e il nuovo Koseki Tohon; vi ricordate? Il Koseki Tohon è l'equivalente del nostro certificato di famiglia, visto che vi siete sposati avete creato una nuova famiglia e quindi bisognerà creare il nuovo per voi e modificare quello della famiglia del vostro coniuge.Il costo dei due documenti è legato al comune. Il primo dei due certificati vi verrà rilasciato subito, per il secondo ci vorrà circa una settimana.
Una curiosità: il Koseki Tohon è composto da diverse pagine, una pagina per ogni componente della famiglia dove è riportata la "storia" anagrafica. Nel vostro nuovo Koseki Tohon ci sarà solo il vostro coniuge e i vostri figli, gli stranieri non vengono inseriti.
I due documenti vanno legalizzati con APOSTILLE presso l'ufficio del Ministero degli Affari Esteri (Gaimusho), lo stesso dove il vostro coniuge ha fatto legalizzare i propri documenti all'inizio; anche in questo caso si dovrà aspettare solo un giorno. La cosa positiva che non è richiesta la traduzione dei documenti (li farà il traduttore ufficiale del consolato), basta consegnare i due documenti legalizzati insieme ad un modulo di richiesta da compilare da parte vostra, scaricabile anche dal sito del consolato/ambasciata, e non è nemmeno richiesta la vostra presenza, i documenti possono essere conseganti dal vostro coniuge o possono essere inviati per posta.
Per la comunicazione al vostro comune però ci vuole circa un mese, quindi io vi do un consiglio: fatevi dare una copia legalizzata della traduzione del konninntodoke syoumeisho dal consolato cosi lo potrete usare per la richiesta della carta di soggiorno.
Fonti: Mia esperienza, Consolato Generale d'Ialia ad Osaka, Unica's Japanese
Attenzione, le informazioni contenute in questo post sono soggette a variazioni. Verificate sempre tramite l'ambasciata o il consolato eventuali nuove disposizioni.
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Etichette: Giappone, Japan, Matrimonio, 日本
Tuesday, January 08, 2008
Il non Giappone a Tokyo
Vi trovate a Tokyo è vi mancano i locali occidentali? Volete bere un drink, ascoltare musica e godervi una vista mozzafiato? Non avete paura di un conto salato? Vi è piaciuto "Lost in Translation"? Allora avete tutti i numeri per recarvi al New York Bar del Park Hyatt Hotel a Shinjuku. Non serve alloggiare all'Hotel per recarsi al 52° piano dove si trova il bar, sarete accolti dai camerieri che parlano inglese (parlavano inglese anche con Miyuki) e che vi accompagneranno a un tavolo o al banco dove Bob Harris (Bill Murray) beveva i suoi whiskey, potete scegliere se cenare o solo bere qualcosa. Se c'è musica dal vivo sarà applicata un sovraprezzo di 2000 yen, non preoccupatevi per l'abbigliamento ho visto gente con i pantaloni da militare. Godetevi la vista su Tokyo sicuramente unica.
Io non lo consiglio come posto in cui andarci, l'ambiente è tipicamente occidentale, in maggior parte tutti stranieri, non si beve o si mangia nulla di giapponese e poi a me "Lost in Translation" non mi piace, ma ci sono stato... curioso.
Where: Shinjuku, Tokyo
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Tuesday, January 01, 2008
Capodanno in Giappone
A differenza del Natale, praticamente inesistente se non per le decorazioni e le illuminazioni, il capodanno in Giappone e' molto importante e a me ricorda di piu' il nostro Natale. Io provo a raccontarvi quella che e' stata la mia esperienza.Qualche giorno prima della vigilia di Capodanno i negozi e le abitazioni espongono d'avanti gli ingressi i kadomatsu (門松) che sono delle composizioni con bambu, foglie, rami di pino e decorazioni che ricordano il capodanno, molte abitazioni appendono sulla porta di ingresso delle piccole composizioni e si lasciano fino al 7 gennaio. Nelle abitazioni si fanno anche i kagamimochi (鏡餅) dei piccoli altarini in cui ci sono gli omochi . Nei negozi si vendono gli osechi ryori (おせち料理), cibi tipici per il capodanno contenuti in delle scatole soprapponibili in modo da formare un piccola torre . Ognuno scrive le cartoline nangajyou (年賀状) da inviare ad amici e parenti per augurare un buon anno nuovo.
In questi giorni le persone si augurano un nuovo anno dicendo: "yoiotoshi wo (omukae kudasai) 良いお年を (お迎えください)".
Vigilia di Capodanno - oomisoka 大晦日
La sera della vigilia di capodanno si passa tipicamente in famiglia o con amici e si sta tutti insieme cucinando e mangiando il nabe (鍋料理). Questo non sempre avviene ma sicuramente non puo' mancare, all'avvicinarsi della mezzanotte, il momento in cui si mangia tutti insieme soba (蕎麦), come augurio di uo felice anno nuovo, un po come facciamo noi con le lenticchie. A mezzanotte brindisi, anche se questa e' una cosa importata dall'occidente.
NHK trasmette fino alle 11.30 un famoso programma (紅白歌合戦) che si svolge da diverse edizioni in cui due squadre individuate dai colori rosso e blu si sfidano in una gara di canto, il verdetto su chi e' il vincitore viene dato attraverso illuminando con il colore corrispendente della squadra vincente la torre di Tokyo. Un'altro programma seguito e' la finale di K1, K1ダイナマイト che si svolge ad Osaka. Dopo le 11.30 NHK si collega in diretta con alcuni templi famosi in Giappone dove la gente si reca per pregrare per il nuovo anno. Sono molte le persone che vanno nei templi per attendere il nuovo anno e per sentire i 108 rintocchi di campana.
Dopo la mezzanotte si augura buon anno nuovo dicendo: "akemashite omedetou 明けましておめでとう".
Capodanno - shougatsu 正月Il giorno di capodanno si pranza insieme la famiglia e il pranzo tipico e' cosituito da gli osechi youri, si mangiano varie cose non sempre uguali ma alcune sono tipiche per esempio i fagioli, i gamberetti, acciughe e uova di pesce. Inoltre si mangiano anche gli omochi.
I bambini ricevono da parenti e amici in regalo i otishidama (お年玉) delle letterine che contengono soldi.
Dalla vigilia fino a tre giorni successivi le persone si recano al tempio per pregare per un felice anno nuovo. Al tempio dopo aver pregato si possono comprare gli omikugi, ossia da alcune scatoline in legno si pesca un bastoncino e dopo averlo mostrato all'addetto si ricevera' un fogliettino con le previsioni sul nuovo anno. Non sempre si tratta di buone notizie, in questo caso si puo' affidare l'omikugi al tempio piegandolo e annodandolo nei posti appositamente adibiti. Al tempio si comprano anche gli omamori (お守り) ossia dei portafortuna, da quelli di piu' piccoli dimensioni a forma di sacchetto (non apriteli!) a quelli piu' grandi da tenere in casa. I vecchi omamori si possono portare anche al tempio dove saranno bruciati in un falo'.I primi tre giorni dell'anno in Giappone e' festa, molti negozi sono chiusi e gli uffici sono in vacanza.
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Friday, December 07, 2007
Il Giappone non è il paese delle meraviglie
Non ho mai parlato male del Giappone e dei problemi del paese, tuttavia questo non vuol dire che nella terra del Sol Levante non vi siano problemi, purtroppo un paese delle meraviglie non esiste ancora in questo mondo.
In questo post vi segnalo, cosi come ha fatto NicolaCassa, un post sul blog di Pio D'Emilia che parla dell'esperienza, con la polizia giapponese, di uno svedese che vive in Giappone. Leggete anche il post di NicolaCassa che mette in guardia gli stranieri che vanno in Giappone.
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Friday, November 30, 2007
Sposarsi in Giappone, parte 1
Come districarsi nella burocrazia italo - giapponese se si vuole sposare un cittadino giapponese in Giappone? Non è poi cosi complicato diciamo che è un po' lungo, infatti conviene muoversi con un po' di anticipo, tipo due mesi prima. Questa è solo la prima parte, cioè quello che si deve fare quando si è in Italia prima di partire, quando finirò anche i passi in Giappone scriverò un secondo post. Un italiano che decide di sposarsi all'estero, sia dinanzi ad autorità straniere o all'ambasciata/consolato deve avere un documento valido (per il Giappone il passaporto) e il nulla osta definito meglio come: certificato di capacità legale a contrarre matrimonio che rilascia la stessa ambasciata o consolato. Per ottenere il nulla osta si deve procedere con le pubblicazioni di matrimonio o presso il comune di residenza della parte italiana o presso l'ambasciata/consolato (in questo caso si deve essere iscritti all'AIRE). Per le pubblicazioni la parte italiana presenta i documenti tipici che però in genere sono richiesti d'ufficio direttamente dall'ufficiale anagrafe e sono: La parte giapponese invece deve lavorare di più, i documenti a loro richiesti sono: Sicuramente il cittadino giapponese sa come ottenere questi documenti nel proprio paese. Ma questi documenti sono in giapponese quindi poco utilizzabili dai nostri funzionari, vanno legalizzati e tradotti. Conviene fare una copia, si portano gli originali presso l'ufficio del Ministero degli Affari Esteri (Gaimusho)in Giappone dove allegheranno le APOSTILLE (non esiste la traduzione di questa parola, dite al vostro futuro consorte che al Gaimusho capiranno), dei foglietti per ogni documento con firme timbri e dichiarazioni. Questa operazione è gratis e le Apostille sono pronte il giorno dopo. Le copie invece si danno ad un traduttore in modo da lasciarlo lavorare. All'ambasciata hanno un elenco di possibili traduttori, che non sono ufficiali, conviene contattarne un po' perché hanno tempi e parcelle molto diverse tra loro, noi siamo riusciti ad avere le traduzioni in 5 giorni. Quando avrete le apostille e le traduzioni saranno pronte, si fisserà un appuntamento con il traduttore e si andrà insieme all'ambasciata/consolato italiana dove al traduttore sarà chiesto di compilare il verbale di traduzione giurata con la quale dichiara che la traduzione è fedele, anche qui timbri e per ogni documento si paga 2000 yen. Date i vostri dati anagrafici perché gli uffici li chiederanno sempre. Una volta ottenuti i tre documenti sopra elencati, le apostille e le traduzioni si può andare in comune con i documenti di identità di entrambi per richiedere le pubblicazioni di matrimonio. Attenzione: alcuni ufficiali dell'anagrafe potrebbero richiedere il nulla osta per la parte giapponese ma NON SERVE perché il matrimonio non si celebrerà in Italia, in caso citategli la circolare del Ministero di Grazia e Giustizia del 25/1/1996. In Italia la richiesta di pubblicazione va presentata da entrambi gli sposi (art. 50 DPR 3/11/2000, n. 396) ma se il cittadino giapponese non può o non vuole venire in Italia solo per fare le pubblicazioni è possibile rappresentare il vostro futuro consorte per procura speciale che richiederà il cittadino giapponese sempre all'ambasciata/consolato (circolare MIACEL n. 2/2001) anche lo stesso giorno in cui si va con il traduttore. Un funzionario del consolato compilerà il documento, ovviamente servono i vostri dati anagrafici, un rappresentante dell'ambasciatore (o lui) leggerà il documento ad alta voce e se necessario qualcuno tradurrà in tempo reale, si ottiene subito e costa 6000 yen. Fatevi mandare per posta tutto il malloppo, compresa copia del suo passaporto. Al comune oltre i documenti è richiesta una marca da bollo da 14,62 euro, la richiesta di pubblicazioni è abbastanza tipica e dopo 8 giorni si può richiedere il certificato di avvenute pubblicazioni che potete usare per ottenere il nulla osta. Il consolato di Osaka, dove chiederò il nulla osta mi ha suggerito, per abbreviare i tempi, di inviare via fax copia del certificato di avvenute pubblicazioni (l'originale lo consegnerò poi direttamente in consolato) insieme alla fotocopia del mio passaporto e della mia fidanzata. Fonti: Mia esperienza, Consolato Generale d'Ialia ad Osaka, Comuni.it, Unica's Japanese Attenzione, le informazioni contenute in questo post sono soggette a variazioni. Verificate sempre tramite l'ambasciata o il consolato eventuali nuove disposizioni.
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tommy
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Monday, September 24, 2007
I matrimoni giapponesi
Sono sparito per un po, è un periodo pienotto, tutto è legato alla notizia che avevo anticipato due post fa ossia all'imminente matrimonio. Ovviamente scriverò un po di post a proposito: su cosa stiamo organizzando, sui matrimoni giapponesi, sui documenti da fare per sposarsi in Giappone, perchè è li che ci sposeremo, e per il permesso di soggiorno.
In Giappone il matrimonio legale si svolge solo ed esclusivamente in comune non esiste nessun accordo con nessuna religione per far si che la cerimonia religiosa possa avere anche valore legale. Come cerimonia oggi il 65.9% delle coppie pur non avendo religione o non essendo cattolici o protestanti scelgono il matrimonio in chiesa con cerimonia in maggior parte protestante. Il 16.3% fanno una semplice cerimonia, spesso nella stessa sala dove si svolge il banchetto, dove una persona dichiara la coppia marito e moglie di fronte a tutti gli inviati, il 15.8% scelgono la cerimonia shintoista nel tempio, il 0.7% con ceromina buddista e il 0.4% sceglie altre cerimonie (dati del 2006).
Ovviamente la scelta più gettonata è dettata più che altro da una moda e molte ragazze sognano di indossare il vestito bianco cosi come vedono fare dalla televisione in occidente.
Scriverò in seguito un post sulla cerimonia shintoista, anche perchè lo vivrò in prima persona ed è quello che in genere si vede di più nelle foto compresa quella postata.
In molti templi non è concesso fare video o foto, quindi non si può riprendere la cerimonia. Alcuni templi consentono le riprese ma escluse alcune parti del rito e ovviamente pagando, altri templi fanno loro i filmati e se li fanno pagare profumatamente.
Tra la cerimonia e il banchetto si può cambiare vestito, in genere noleggiato, fino a tre volte.
Esistono strutture create appositamente per i matrimoni che comprendono cappelle e sale per il banchetto (gli invitati sono pochissimi, in media 30 persone), hanno persone che celebrano, fotografo, servizio di noleggio dei vestiti, ecc. Anche alcuni hotel sono organizzati in questo senso. Gli stili sono diversissimi, alcuni ricostruiscono i templi (come questo), alcuni creano strane cappelle inquietanti o da favola, altri riprendono più fedelmente le chiese. Date un'occhiata alle foto di questa pagina che propone alcuni di questi posti. Per il banchetto è possibile anche scegliere un menu con una composizione più tradizionale con cibo e piatti particolari oppure un normale pranzo. Molte di queste strutture, compresi i templi, nel caso in cui non si decide di scegliere uno dei loro servizi affiliati fanno pagare una penale.
Anche in Giappone si usano le partecipazioni, preferibilmente scritte a mano e tendenzialemente si invitano le persone più che le famiglie, nel senso che non si è obbligati ad invitare tutta la famiglia di una persona se questa è sposata con figli.
Anche nel paese del sol levante si usa lo scambio di anelli che si preferiscono di platino.
Agli invitati, che principalmente regalano agli sposi soldi, si dona un oggetto (引き出物, ひきでもの) di costo medio tra i 25 e i 35 euro ed è differenziato a secondo dal grado di parentela o amicizia o se la persona è da sola o con la famiglia. Recentemente è di moda "il catalogo", in pratica gli invitati ricevono un catalogo con diversi oggetti e ognuno può scegliere quello che più preferisce, una volta scelto l'oggetto si stacca una cartolina associata preaffrancata e si spedisce, l'oggetto arriverà durettamente a casa.
Dal 1893, dopo che l'imperitore Meji per l'anniversario delle nozze d'argento donò delle caramelle colorate agli invitati, si è diffusa l'usanza di donare anche dei dolci in delle scatoline chiamate bonbonniere (dal francese).
Purtroppo anche in Giappone il matrimonio è costoso dipende sempre da quello che si vuole fare.
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tommy
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