Trovo molto bello il video realizzato per i propri connazionali da Kenichi Tanaka.
Ho provato ad aggiungere i sottotitoli in italiano.
Tuesday, April 27, 2010
Japan - The Strange Country
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tommy
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Saturday, November 28, 2009
Tsundere Cafè
Sono ormai molto noti i Maid-Cafe in Giappone, ossia quei cafe dove il personale femminile indossa delle divise da cameriera e si rivolge ai clienti con modi estremamente gentili. Ad Akihabara a Tokyo ci sono migliaia di locali di questo tipo e con diverse varianti e sfumature. Tra le varianti, ultimamente sta spopolando un tipo di cafe particolare che si chiama Tsundere cafe. La parola tsundere deriva dall'uinione della parola tsuntsun (ツンツン) che significa scontroso, rude e dalla parola deredere (デレデレ) che significa invece amorevole. In pratica contrariamente a quanto succede in un classico Maid Cafe, in un Tsundere Cafe le cameriere si rivolgono ai clienti con modi rudi e poco gentili fino al momento in cui i clienti vanno via quando le cameriere si trasformano in classiche cameriere da Maid Cafe. Ecco da dove arriva l'origine della parola.
Guardatevi il video qui sotto con sottotitoli per capire cosa succede in questi locali.
Sunday, November 08, 2009
Pasta alla Giapponese
La pasta ormai è conosciuta in tutto il mondo ed è diventato un piatto comune anche in altri paesi. Anche in Giappone si cucina la pasta, non così spesso, però nei negozi si trova senza difficoltà. Poi come sempre succede con i cibi importati vengono contaminati con sapori locali, ed ecco che in Giappone si sono inventati la pasta con il Taraco. Il Taraco somiglia un pò alla nostra bottarga, si può usare per insalate ma con la pasta è molto buono. Si può comprare già pronto e basta unire il condimento alla pasta, il tutto può essere arrichito con le alghe nori (anche queste già presenti nella confezione). Quindi la preparazione è immediata.
Il prodotto è molto popolare in Giappone ed è stato messo in piedi anche un merchandise con la mascotte. Sotto qualche pubblicità del prodotto, ma vi avverto la musichetta crea dipendenza :-)
Notavo che sulla confezione viene consigliato il tipo di pasta più adatto da usare, ma è specificata addirittura la sezione che la pasta dovrebbe avere. La frase dice: "la sezione della pasta raccomandata è da 1,6mm a 1,8mm".
Sunday, July 05, 2009
Tanabata
I giapponesi sentono molto feste, le ricorrenze e il cambio delle stagioni tanto che gli allestimenti nelle città, le vetrine e i temi usati per esempio nelle cartoline cambiano spesso e ricalcano l'avveniento più prossimo. Anche noi stiamo cercando di seguire questa forma con il nostro angolino di cui ho parlato in altri post. Per l'estate sono diversi i temi che si possono usare, il fiore ipomea, l'anguria, i fuurin, i pesciolini rossi, il mailino con la bocca aperta che serve per bruciare gli zampironi i fuochi d'artificio e diversi altri. Noi abbiamo appeso un fuurin vicino la nostra finestra.
Una delle feste estive, ormai prossima (il 7 luglio) è Tanabata.
Questa festa trova origine da un vecchio racconto che narra della figlia del Dio del paradiso che viveva nei pressi della via lattea e che utilizzava il telaio per creare i kimono per gli altri dei. Quando Orihime, così si chiamava la ragazza, divenne adulta suo padre pensò che era arrivata l'ora per il matrimonio e iniziò a cercare un buon partito per lei. Dopo varie ricerchè si imbattè in un ragazzo di nome Hikoboshi che era il guardiano delle mucche della via lattea. I due si innamorarono a prima vista ed entrambi dimenticarono il proprio lavoro presi dalla passione. Via via gli dei iniziaraono a lamentarsi con il padre di Orihime per il fatto che non potevano avere più nuovi kimono e i loro stavano diventando vecchi, e che le mucche della via lattea erano abbandonate senza cure. Il padre di Orihime si arrabbiò molto e decise di separare i giovani costringendoli a vivere nei due lati opposti della via lattea. Ma Orihime divenne molto triste e così il padre decise che il settimo giorno del settimo mese dell'anno i due avrebbero potuto incontrarsi; i due iniziarono a lavorare duro aspettando ogni anno il 7 luglio quando Orihime poteva attraversare la via lattea per incontrare Hikoboshi. Nei giorni di pioggia però il livello della via lattea saliva troppo e Orihime non poteva attraversare il fiume, allora una gazza che appariva dal nulla creava un ponte per lei sulla via lattea. Il 7 luglio nel cielo si vedono due stelle molto vicine che sono Altair e Vega ossia Hikoboshi e Orihime.
In questo giorno tutti desiderano il loro incontro ed è diventato un giorno in cui tutti esprimono in generale dei desideri. A rami di bambu si legano tanti fogliettini con su scritto i desideri e che la sera vengono bruciati.
Allo skybulding di Osaka abbiamo trovato una riproduzione gigante dei fogliettini dei desideri che potete vedere nella foto e su in alto era possibile scrivere il proprio desiderio su un stella.
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tommy
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Monday, June 22, 2009
In Giappone anche i treni fanno l'inchino
Quando si sale su un mezzo di trasporto in Giappone e' un continuo sentire voci che non si fermano mai. Io inizialmente non mi sono chiesto che cosa stessero dicendo, perche' non capivo, perche' ero investito da troppi nuovi suoni e rumori e poi perche' mi fissavo sull'inglese che mi permetteva di orientarmi. In Giappone ci sono vocine registrate ovunque che dicono cosa sta per succedere, cosa e' pericoloso, cosa fare, cosa non fare, ecc. Se salite per esempio su un autobus, appena si ferma una vocina dira' la direzione che sta percorrendo, poi una vocina dira' che dovete ritare un bigliettino che servira' poi all'autista per capire quanto dovrete pagare, poi dira' che la porta si sta per chiudere e via con i ringraziamenti. Poi per tutto il viaggio sia sul treno che sull'autobus la vocina dira', dopo aver ringraziato i viaggiatori, qual'e' la prossima fermata, che linee si possono cambiare alla prossima fermata, poi la prossima prossima fermata e se si tratta di capolinea, il lato di apertura delle porte e prima di scendere la vocina vi ricordera' di non dimenticare niente sul mezzo ringraziandovi infinite volte. Ormai in molti casi le frasi sono ripetute in inglese.
Oltre alle voci automatiche pero' si sente un'altra voce che non e' registrata e si tratta dell'autista (o un addetto) dotato di microfono. Il suo compito e' di dare maggiori informazioni sul viaggio, per esempio se un treno si ferma perche' un semaforo e' rosso, lui si scusera' per l'attesa spiegando il motivo della fermata. Oppure annunciano che il treno sta per partire e che le porte si stanno per chiudere. Sull'autobus l'autista potra' dire per esempio che non fara' una fermata perche' non c'e' nessuno che aspetta e nessuno ha fatto la chiamata. Oggi sull'autobus mi e' capitato un autista loquace che annunciava addirittura le curve invitando a fare attenzione, oppure dopo l'attesa al semaforo informava che l'autobus stava per ripartire e invitava a regersi alle apposite maniglie. Poi l'autista dell'autobus quando e' il momento del pagamento ringrazia i viaggiatori uno per uno. Questi pero' in genere annunciano solo in inglese.
Tutto e' correlato da display e monitor in doppia lingua.
Sull'autobus la vocina registrata annuncia anche della pubblicita' del tipo: "nei pressi di questa fermata c'e' il tal ristorante con una cucina squisita".
Quando passerete dai tornelli perfavore notate che gli omini nella gabietta non stanno leggendo il giornale, o guardando la minitv, vi stanno ringraziando. Alla stazione di Osaka nelle ore di punta svariati impiegati si dispongono vicino ai tornalli per ringraziare i viaggiatori.
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Wednesday, June 17, 2009
La gita
Ieri ho passato una bella giornata in gita con i suoceri. Ormai e' diventata una tradizione fare una giornata in gita quando torniamo in Giappone. Come nella migliore tradizione giapponese tutto e' sempre organizzato e preciso. Il papa' ha praparato un programma scitto al computer con tanto di foto e traduzione in inglese dei posti che saremmo andati a vedere, mappe e tutti gli orari dei treni e autobus. Mi piace fare questa giornata in genere e' molto piacevole. Prima c'e' la parte della visita a posti importanti, poi il pranzo, e poi shopping. Ieri prima della cena mio soucero mi ha preso in disparte e mi ha detto: "Mi raccomando! Stasera a cena si beve!" E io so gia' cosa significa, quando c'e' lui esco sempre ubriaco di sake. Mi ricordo ancra la prima volta che sono venuto in Giappone, quando Miyuki lavorava, io uscivo con lui, abbiamo girato tanti posti ad Osaka, ma anche tanti posticini nascosti dove si mangia e beve per pochissimo ma alle 6 del pomeriggio ero gia' ubriaco e Miyuki non apprezzava tanto. A cena abbiamo mangiato uno sciabi sciabu delizioso e poi al ritorno insieme agli altri giapponesi che rietravano a casa sul treno abbiamo tutti dormito.
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Monday, June 15, 2009
Dal Giappone
E' passato un po' di tempo dal mio ultimo post, ho abbandonato questo blog, ma e' passato tantissimo tempo dal mio ultimo post scritto dal Giappone, questo arriva dopo un anno e mezzo. Oggi e' il mio primo giorno di due settimane di vacanza nel paese del sol levante. Sicuro mi tornera' l'ispirazione per scrivere.
A presto.
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Tuesday, January 06, 2009
Oshougatsu
Il capodanno (oshougatsu お正月) è la festa più importante in Giappone in questo periodo e cosi come noi decoriamo le nostre case con simboli natalizi, i giapponesi usano nelle abitazioni diversi decori di capodanno. Quest'anno anche noi abbiamo preparato l'angolo oshougatsu.A sinistra c-è un piccolo altarino con due mucche, questo perchè secondo l'oroscopo cinese il 2009 è l'anno della mucca. Ogni anno vicino a capodanno si vedono nei negozi, nei templi e nelle case diverse raffigurazioni (immagini, pupazzetti, ecc.) dell'animale che caratterizzerà il nuvo anno, che allontana la sfortuna.
Al centro c'è un kagamimochi (鏡餅) un simbolo che deriva dalla religione shintoista. Originariamente era formato da due mochi di diversa forma, quello piccolino in alto e il più grande in basso. Oggi si trovano in commercio delle strutture in plastica con dentro veri mochi. I due mochi si posano su una specie di altarino che si chiama sanpou (三宝) che proteggerà la casa dal fuoco durante l'anno. Tra i mochi e il sanpou c'è un foglio di carta. Il kagamimochi è un'offerta che viene fatta agli dei, e si tiene in casa fino all'11 di Gennaio quando può essere mangiato in famiglia, ma senza usare il coltello, deve essere rotto con le mani.
A destra invece un piccolo kadomatsu (門松), anche questo un simbolo shintoista che serve ad accogliere il dio Toshigami (年神) la divinità dell'anno nuovo. In realtà se andate in Giappone li troverete grandi e di fronte le abitazioni. Possono essere creati in diversi modi, dipende dalle città, ma tutti hanno le tre canne di bamboo di diversa altezza diversa che siboleggiano in ordine il paradiso, l'umanità e la terra.
Thursday, December 11, 2008
Idee regalo
Siamo in pieno periedo natalizio e molte persone staranno pensando ai regali di Natale. Se siete bravi a fare i massaggi un'idea regalo potrebbero essere i katatatakiken(肩たたき券), che significa: "biglietti massaggio". E' un regalo che in Giappone si inventano i bambini, avendo a disposizione pochi soldi: si realizzano dei piccoli biglietti, magari con una carta simpatica, e si creano dei coupon validi per un massaggio di durata specificata, se ne possono creare di diverse tipologie, da 10, 15 o 20 minuti. Chi riceverà il regalo quando sarà stanco o sentirà il bisogno di rilassarsi, potrà usare un biglietto reclamando, a chi ha fatto il regalo, un bel massaggio. I bambini creano anche i "commissione biglietto", funzionano allo stesso modo, in questo caso tipicamente il genitore che li riceve può chiedere piccole commissioni.
Se siete bravi in altro potete inventare i vostri biglietti, io pensavo al "dolce biglietto", se siete bravi cuochi e siete disposti a fare un dolce quando verrà esibito il biglietto.
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Friday, October 10, 2008
Nihongo
Questa settimana ho ripreso a studiare seriamente giapponese. Il primo anno che sono arrivato a Milano, dopo un pò di ricerche tra le scuole, decisi di frequentarne una in centro. Non era esattamente quello che cercavo ma almeno per un anno mi sono tenuto allenato. L'anno scorso invece, visto che Miyuki è arrivata in Italia pensai che potevo farcela da solo, sopratutto visto che potevo sfruttare le consulenze di una madrelingua, che poi è quello che tutti mi dicono quando dico che devo studiare: '... eeee ma tua moglie è giapponese, cosa ti serve una scuola???". Invece non è vero niente. Se non si frequenta una scuola con impegno, si rimanda lo studio sempre trovando scuse, quindi passano le settimane i mesi, e in un anno non ho concluso niente. Allora da mercoledi ho iniziato a prendere lezioni private di giapponese. Come si dice in questi casi: gambarimasu!!!
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Friday, July 25, 2008
Tokyo seconda città più cara al mondo
Tokyo supera Londra e si piazza al secondo posto tra le città più costose al mondo alle spalle di Mosca che mantiene il primato per il terzo anno di fila. Milano non è molto distante dalla capitale giapponese visto che si trova al decimo posto.
I criteri usati da Mercer per determinare il punteggio della classifica si basa sul confronto di più di 200 costi di vario genere, per esempio costo delle abitazioni, trasporti, cibo, vestiti, divertimento, ecc.
Proabilmente sono le prime due cose che fanno saltare così in alto Tokyo, perchè per vestiti e cibo trovo Tokyo molto economica rispetto a Milano. E' noto che a Tokyo le case sono molto care e pure i trasporti, rispetto a Milano, sono sicuramente più cari, infatti per noi sono già cari i trasporti dei nostri vicini europei (e noi giustifichiamo sempre il prezzo con l'efficenza).
Sorpresa... New York è all 22° posto.
| Rank March 2008 | City | Country |
| 1 | Moscow | Russia |
| 2 | Tokyo | Japan |
| 3 | London | UK |
| 4 | Oslo | Norway |
| 5 | Seoul | South Korea |
| 6 | Hong Kong | China |
| 7 | Copenhagen | Denmark |
| 8 | Geneva | Switzerland |
| 9 | Zurich | Switzerland |
| 10 | Milan | Italy |
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Monday, July 14, 2008
Okinawa è diversa
Gli eventi storici e la posizione geografica di Okinawa la portano ad essere molto diversa dal resto del Giappone. Tradizioni culturali, cibo, costumi popolari e modi di fare sono particolari. Sicuro l'occupazione americana del dopo guerra ha lasciato profondi segni ad Okinawa da quelli non visibili ma impressi nelle memorie dei più anziani a quelle più visibili e anche curiosi. Per esempio, tempo fa, quando parlai del sanshin, uno strumento musicale tipico di Okinawa, dissi che il materiale usato per la costruzione della cassa risonante era la pelle di serpente, in realtà dopo la seconda guerra mondiale a causa della povertà la gente non poteva permettersi l'uso delle pelli, ma non avevano nessuna intenzione di rinunciare ad un modo per risollevare gli animi: la musica. Quindi si inventarono il modo di usare le grandi latte che gli americani usavano per portare gli inscatolati dall'America facilmente reperibili nelle discariche posizionandole proprio come cassa risonante.
Oggi si trovano ancora questi sanshin, usati per la particolarità del suono diversa ovviamente da quello più tradizionale.
Un altro esempio invece è nei cibi. Un prodotto tipico di Okinawa è oggi conosciuto in Giappne come "Pork", il nome è molto generale, ma probabilmente è come chiamavano gli indigeni il prodotto "Spam" che importarono gli americani, carne di maiale inscatolata e molto usato nelle razioni durante la seconda guerra mondiale oggi reperibile in molti paesi. A Okinawa si può mangiare ovunque e vi assicuro che è buonissima.
Lo scorso weekend abbiamo preparato un bel piattone con il Pork (o SPAM), squisito!
Saturday, April 05, 2008
Takoyaki a Milano
L'ultima volta che sono tornato dal Giappone ho dovuto portarmi nello zaino, senza nessuna possibilità di replica, una piastra da Takoyaki. A parte il peso, non nascondo che anche io volevo avere la piastra a casa per poter cucinare Takoyaki. La piastra da Takoyaki è una piastra come quelle per la carne ma è fatta da tante semisfere. Ci sono quelle elettriche o ci sono set completi con fornello a gas e con in aggiunta la piastra piatta per fare l'Okonomiyaki.
Per evitare problemi con la corrente elettrica abbiamo preso solo la piastra come quella della foto.
Avuta la piastra il secondo passo è stato quello di trovare un fornellino a gas da poter usare al centro del tavolo per riscaldare la piastra. In Giappone questo stile è molto usato, quasi tutti in casa hanno dei fornellini da campeggio a gas, sono usati per cucinare Nabe, Takoyaki, Okonomiyaki si mettono al centro del tavolo e si cucina e si mangia tutti insieme, un po come da noi la bourguignon o la fonduta.
Ho iniziato la ricerca del fornello e ho visto che in giro c'è proprio quello che è molto diffuso in Giappone, sono riuscito a trovarlo sia su internet che in qualche ferramenta a Milano ma in rete costava la metà, tentato dal prezzo ho comprato quello su ebay ma... non è andata benissimo. Il tizio che ha inviato il fornello ha fatto un pacco pietoso e la valigetta portafornello è arrivata rotta, restituirla non mi conveniva perchè non potevo riavere il rimborso delle spese di spedizione e in più avrei dovuto ripagare il rinvio. Ho dato al tizio un commento neutro( non negativo!) e mi ha anche mal ricambiato. Insomma se dovete acquistare una cosa del genere conviene pagarla.
A parte questo oggi abbiamo provato a cucinare Takoyaki a casa! Un po come la moka la piastra ha bisogno di un rodagio, anzi la prima volta conviene usarla sul fornello della cucina normale. Il primo giro è andato male perchè la pastella, nonostante l'olio, si attaccava e non riuscivamo a creare le palline, l'aspetto che ne è venuto fuori era poco tipico ma il sapore era molto buono.
Via via è andata meglio, alla quarta volta siamo arrivati al risultato aspettato.
Ora che il rodaggio è stato fatto posso invitare gli amici per un Takoyaki Party.
Thursday, January 17, 2008
Sposarsi in Giappone, parte 2
Ecco il seguito del primo post su come districarsi nella burocrazia italo-giapponese per sposare un cittadino giapponese in Giappone.
Siamo arrivati al punto in cui avete il certificato di avvenute pubblicazioni rilasciato dal vostro comune e lo avete già spedito via fax al consolato/ambasciata italiana in Giappone. Ora siete pronti! Potete partire per il vostro "viaggio per le nozze", mi raccomando il passaporto! Ma quello vi serve anche per partire quindi credo non ci siano problemi.
Arrivati in Giappone bisogna consegnare l'originale del certificato di avvenute pubblicazioni al conslato/ambasciata e visto il fax che avete inviato precedentemente il vostro certificato di capacità legale a contrarre matrimonio sarà probabilmente già pronto. Al comune giapponese dove vorrete sposarvi bisogna ritirare il modulo konnin todoke (noi lo abbiamo ritirato alle 22.30, in comune c'è sempre qualcuno anche la sera pr operazioni semplici e urgenti) che dovrete compilare in tutte le parti. Si tratta di scrivere i vostri dati e i nomi dei genitori (i vostri saranno trascritti in katakana). Muniti di konnin todoke compilato, certificato di capacità legale a contrarre matrimonio, e i vostri passaporti potete andare in comune per sposarvi. La cosa è abbastanza semplice non aspettatevi di incontrare il sindaco o l'ufficiale anagrafe, non si deve fissare un appuntamento, sarà come richiedere un qualsiasi certificato. Da questo momento siete ufficialmente sposati!
Però non è tutto finito, se non vi operate per richiedere la registrazione del vostro matrimonio in Italia il vostro comune non saprà mai che vi siete sposati in Giappone, come fare?
La comunicazione verrà effettuata dal consolato/ambasciata italiana al vostro Comune, quindi bisogna presentare domanda al consolato/ambasciata. Per la domanda servono due certificati da richiedere entrambi al comune dove vi siete sposati: il certificato konninntodoke syoumeisho e il nuovo Koseki Tohon; vi ricordate? Il Koseki Tohon è l'equivalente del nostro certificato di famiglia, visto che vi siete sposati avete creato una nuova famiglia e quindi bisognerà creare il nuovo per voi e modificare quello della famiglia del vostro coniuge.Il costo dei due documenti è legato al comune. Il primo dei due certificati vi verrà rilasciato subito, per il secondo ci vorrà circa una settimana.
Una curiosità: il Koseki Tohon è composto da diverse pagine, una pagina per ogni componente della famiglia dove è riportata la "storia" anagrafica. Nel vostro nuovo Koseki Tohon ci sarà solo il vostro coniuge e i vostri figli, gli stranieri non vengono inseriti.
I due documenti vanno legalizzati con APOSTILLE presso l'ufficio del Ministero degli Affari Esteri (Gaimusho), lo stesso dove il vostro coniuge ha fatto legalizzare i propri documenti all'inizio; anche in questo caso si dovrà aspettare solo un giorno. La cosa positiva che non è richiesta la traduzione dei documenti (li farà il traduttore ufficiale del consolato), basta consegnare i due documenti legalizzati insieme ad un modulo di richiesta da compilare da parte vostra, scaricabile anche dal sito del consolato/ambasciata, e non è nemmeno richiesta la vostra presenza, i documenti possono essere conseganti dal vostro coniuge o possono essere inviati per posta.
Per la comunicazione al vostro comune però ci vuole circa un mese, quindi io vi do un consiglio: fatevi dare una copia legalizzata della traduzione del konninntodoke syoumeisho dal consolato cosi lo potrete usare per la richiesta della carta di soggiorno.
Fonti: Mia esperienza, Consolato Generale d'Ialia ad Osaka, Unica's Japanese
Attenzione, le informazioni contenute in questo post sono soggette a variazioni. Verificate sempre tramite l'ambasciata o il consolato eventuali nuove disposizioni.
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