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Tuesday, March 18, 2008

St. Patrick's Day 2008

Quest'anno io e Miyuki abbiamo cercato di essere meno spenti per il giorno del patrono dell'Irlanda, e di non fare come l'anno scorso che abbiamo trascorso la giornata ricordando nostalgicamente il nostro periodo in Irlanda ma abbiamo cercato di essere più attivi. Purtroppo non così attivi da andare a festeggiare San Patrizio in Irlanda (anche se non abbiamo tenuto fede alla promessa dell'anno scorso).

Domenica ci siamo dedicati alla cucina realizzando il tradizionale piatto irlandese "Bacon and Cabbage". Abbiamo passato in rassegna un po di ricette e una volta scelta quella giusta e recuperati tutti gli ingredienti ci siamo messi all'opera. Il piatto richiede un po di tempo nella preparazione ma non è venuto, un po pesantino come da tradizione grazie al fatto che si usano burro e salsine ovunque. Seguirà un post con la ricetta.

Siamo stati meno fortunati con la birra, io mi ero fissato di comprare la birra Murphy's o Beamish, questo perchè noi siamo fedeli Corkiani. Tra Cork e Dublino esiste competitività un po come tra Milano e Roma, e la "battaglia" arriva fino la birra: la birra Guiness è la birra stout di Dublino mentre la Murphy's è la stout di Cork. La popolarità di Dublino rispetto a Cork è confermata anche dal fatto che la birra Murphy's è poco conosciuta. Anche la Beamish è una birra stout prodotta a Cork. Partendo dal fatto che la Guiness che potete bere in Irlanda ha un sapore molto diverso (molto più buona) secondo noi la Murphy's è comunque più buona. La Beamish per noi è al pari della Guiness. Bene, sabato abbiamo girato per Milano tra supermercati e negozi di sola birra ma senza successo (se qualcuno mi sa aiutare nella ricerca è gradito un suggerimento), alla fine abbiamo ripiegato sulla Guiness.

Ieri per San Patrizio siamo stati al Galway Bay Irish Pub di Saronno a vedere suonare il gruppo Filid che sono molto bravi e insieme a loro le ballerine di danza irlandese Cailin ci hanno regalato una divertentissima serata. Il pub è molto carino e uno degli Irish Pub meglio fedele a quelli veri che abbia visto fino ad ora. Abbiamo avuto in omaggio anche i cappelli Guiness di San Patrizio. Ancora una volta grazie ad Antonio per aver fatto la scelta vincente.



Where: Saronno

Monday, December 31, 2007

Kekkon shiki 結婚式

Sono vivo, il matrimonio non mi ha distrutto e' solo che in questi giorni il mio tempo e' tutto ben occupato.
Il matrimonio e' andato benissimo ed stato molto emozionante. Non mi sono dovuto svegliare presto come succede in Italia ma ad un orario accettabilissimo che mi ha permesso di rasarmi per bene. Al tempio di Kyoto, allo Yodisha Jinja, siamo andati io, Miyuki ed un amico venuto da Taiwan per il matrimonio in treno e senza genitori. Ringrazio tanto David per essere stato con noi tutto il tempo e per aver scattato oltre 400 foto che riprendono tutti i momenti delle giornata compresi quelli che gli altri non potevano vedere.
Arrivati allo Yodisha Jinja Miyuki e' stata subito prelevata dalle signore del negozio del kimono ed io sono rimasto fuori ad aspettare tipo i papa' che aspettano d'avanti la sala parto. Ad un certo punto dopo quasi un'oretta una signora gentilissima e' venuta a chiamarmi e sono stato accompagnato nella saletta dove Miyuki si stava vestendo, in realta' le avevano fatto il trucco e i capelli, mancava il kimono. Al contrario di quello che avviene in Italia gli sposi si preparano insieme nell stessa stanza ed escono insieme. Finiti i preparativi (altri 40 min), con i nostri kimono siamo andati in un'altra sala dove ci aspettavano gli invitati e dove ci e' stato spiegato da un interno del tempio quello che avremmo dovuto fare durante la cerimonia, quindi niente prove tutto fatto sul momento. Dopo un milione di foto di amici ed invitati in fila accompagnati da un monaco siamo entrati all'interno del tempio accolti da tre monaci che suonavano strumenti tipici.
La cerimonia e' breve, comprende la cerimonia del sake, lo scambio di anelli, la lettura della promessa (solo da parte dell'uomo) e il brindisi con tutti gli invitati. Io guardavo sempre Miyuki cercando conferme, la promessa l'avevo studiata tempo prima e l'avevo trascritta in romanji. La cerimonia e' veramente particolare e poi svolta nel tempio e' ancora piu' bella.
Dopo la cerimonia foto di gruppo curata dal fotografo al minimo dettaglio per ogni componente impiegando quasi lo stesso tempo della cerimonia, foto con nuovo kimono per Miyuki e cambio di vestiti: io con vestito classico elegante e Miyuki con un terzo kimono.
Il ristorante scelto era molto tradizionale, una sala tutta in tatami e con le sedie senza gambe e tavoli bassi. Rispetto all'Italia si sta meno tempo e poi il papa' di Miyuki ha organizzato un programma scritto schedulato per minuti di piccoli show fatti dagli stessi zii e amici. Danze e canzoni tipiche di Okinawa, esibizioni di karate e di uso della katana, danza hawaiana e infini duetto con shima uta. Io avevo chiesto a Miyuki la torta per fare il tipico taglio e sono rimasti tutti un po sorpresi e mi hanno preso anche in giro. Comunque il tempo e' volato e mi sono sorpreso quando ad un certo punto abbiamo salutato tutti e quindi sono andati tutti via contemporanemente. C'e' stato un dopo ristorante con gli amici in un pub e il ritorno in treno. E' sorprendente quanto e' importante il treno nella vita di un giapponese.

Wednesday, December 19, 2007

Si parte!

Bene sono in partenza, il prossimo post lo scriverò dal Giappone. E' il mio primo Natale lontano dalla mia famiglia ma in questo viaggio ne formarò una nuova. A presto!

Thursday, December 13, 2007

A mysterious message

Oggi ho ricevuto uno strano messaggio.









Scusate se ho aggiunto dei censored bleep (la voce era già alterata) ma giusto per privacy. Comuque grosso modo dice:
Mio nome, ascolta bene, il giorno Venerdi 14 di Dicembre alle ore X dalla stazione centrale prendi il treno Eurostar che va a Roma, carrozza 10 e siediti al posto 22. Se vuoi sposarti con Miyuki fallo! E' tutto.
Vado?

Friday, November 30, 2007

Sposarsi in Giappone, parte 1

Come districarsi nella burocrazia italo - giapponese se si vuole sposare un cittadino giapponese in Giappone? Non è poi cosi complicato diciamo che è un po' lungo, infatti conviene muoversi con un po' di anticipo, tipo due mesi prima.

Questa è solo la prima parte, cioè quello che si deve fare quando si è in Italia prima di partire, quando finirò anche i passi in Giappone scriverò un secondo post.

Un italiano che decide di sposarsi all'estero, sia dinanzi ad autorità straniere o all'ambasciata/consolato deve avere un documento valido (per il Giappone il passaporto) e il nulla osta definito meglio come: certificato di capacità legale a contrarre matrimonio che rilascia la stessa ambasciata o consolato. Per ottenere il nulla osta si deve procedere con le pubblicazioni di matrimonio o presso il comune di residenza della parte italiana o presso l'ambasciata/consolato (in questo caso si deve essere iscritti all'AIRE).

Per le pubblicazioni la parte italiana presenta i documenti tipici che però in genere sono richiesti d'ufficio direttamente dall'ufficiale anagrafe e sono:

  • Atto di nascita;
  • Certificato contestuale di: cittadinanza, residenza e stato libero.

La parte giapponese invece deve lavorare di più, i documenti a loro richiesti sono:

  • Registro di famiglia (Koseki Tohon);
  • Certificato di residenza (Juminhyo);
  • Certificato di capacità matrimoniale (Konin joken gubi shomeisho).

Sicuramente il cittadino giapponese sa come ottenere questi documenti nel proprio paese. Ma questi documenti sono in giapponese quindi poco utilizzabili dai nostri funzionari, vanno legalizzati e tradotti. Conviene fare una copia, si portano gli originali presso l'ufficio del Ministero degli Affari Esteri (Gaimusho)in Giappone dove allegheranno le APOSTILLE (non esiste la traduzione di questa parola, dite al vostro futuro consorte che al Gaimusho capiranno), dei foglietti per ogni documento con firme timbri e dichiarazioni. Questa operazione è gratis e le Apostille sono pronte il giorno dopo. Le copie invece si danno ad un traduttore in modo da lasciarlo lavorare. All'ambasciata hanno un elenco di possibili traduttori, che non sono ufficiali, conviene contattarne un po' perché hanno tempi e parcelle molto diverse tra loro, noi siamo riusciti ad avere le traduzioni in 5 giorni. Quando avrete le apostille e le traduzioni saranno pronte, si fisserà un appuntamento con il traduttore e si andrà insieme all'ambasciata/consolato italiana dove al traduttore sarà chiesto di compilare il verbale di traduzione giurata con la quale dichiara che la traduzione è fedele, anche qui timbri e per ogni documento si paga 2000 yen. Date i vostri dati anagrafici perché gli uffici li chiederanno sempre.

Una volta ottenuti i tre documenti sopra elencati, le apostille e le traduzioni si può andare in comune con i documenti di identità di entrambi per richiedere le pubblicazioni di matrimonio. Attenzione: alcuni ufficiali dell'anagrafe potrebbero richiedere il nulla osta per la parte giapponese ma NON SERVE perché il matrimonio non si celebrerà in Italia, in caso citategli la circolare del Ministero di Grazia e Giustizia del 25/1/1996.

In Italia la richiesta di pubblicazione va presentata da entrambi gli sposi (art. 50 DPR 3/11/2000, n. 396) ma se il cittadino giapponese non può o non vuole venire in Italia solo per fare le pubblicazioni è possibile rappresentare il vostro futuro consorte per procura speciale che richiederà il cittadino giapponese sempre all'ambasciata/consolato (circolare MIACEL n. 2/2001) anche lo stesso giorno in cui si va con il traduttore. Un funzionario del consolato compilerà il documento, ovviamente servono i vostri dati anagrafici, un rappresentante dell'ambasciatore (o lui) leggerà il documento ad alta voce e se necessario qualcuno tradurrà in tempo reale, si ottiene subito e costa 6000 yen. Fatevi mandare per posta tutto il malloppo, compresa copia del suo passaporto.

Al comune oltre i documenti è richiesta una marca da bollo da 14,62 euro, la richiesta di pubblicazioni è abbastanza tipica e dopo 8 giorni si può richiedere il certificato di avvenute pubblicazioni che potete usare per ottenere il nulla osta. Il consolato di Osaka, dove chiederò il nulla osta mi ha suggerito, per abbreviare i tempi, di inviare via fax copia del certificato di avvenute pubblicazioni (l'originale lo consegnerò poi direttamente in consolato) insieme alla fotocopia del mio passaporto e della mia fidanzata.

continua…

Fonti: Mia esperienza, Consolato Generale d'Ialia ad Osaka, Comuni.it, Unica's Japanese

Attenzione, le informazioni contenute in questo post sono soggette a variazioni. Verificate sempre tramite l'ambasciata o il consolato eventuali nuove disposizioni.

Monday, November 26, 2007

Shima Uta 島唄

In questi giorni sto studiando insieme a Miyuki la canzone Shima Uta 島唄. Abbiamo deciso di suonare insieme questa canzaone il giorno del matrimonio, lei suonerà il Sanshin e io la chitarra. Si tratta di una canzone scritta del gruppo The Boom dopo il loro viaggio ad Okinawa. Sto cercando di memorizzare il ritornello, bo immagino gli errori...

Il video della canzone:



E il testo con accordi:

E Am B E
Deigo no hana ga saki kaze wo yobi arashi ga kita
E Am B E
Deigo ga sakimidare kaze wo yobi arashi ga kita
E Am B E
Kurikaesu kanashimi wa shima wataru nami no you

C#m G#m F#m7 C#m
Uuji no mori de anata to deai
E G#m A B
Uuji no shita de chiyo ni sayonara

E B C#m G#m A B E
Shima uta yo kaze ni nori tori to tomo ni umi wo watare
E B C#m G#m A B E
Shima uta yo kaze ni nori todokete okure watashi no namida

E Am B E
Deigo no hana mo chiri saza nami ga yureru dake
E Am B E
Sasayakana shiawase wa utakata no nami no hana

C#m G#m F#m7 C#m
Uuji no mori de utatta tomo yo
E G#m A B
Uuji no shita de yachiyo no wakare

E B C#m G#m A B E
Shimau uta yo kaze ni nori tori to tomo ni umi wo watare
E B C#m G#m A B Em
Shima uta yo kaze ni nori todokete okure watashi no ai wo


Em G D Em G D
Em G D Em G B

A E A G# C#m A B
Umi yo uchuu yo kami yo inochi yo kono mama towa ni yuunagi wo

E B C#m G#m A B E
Shima uta yo kaze ni nori tori to tomo ni umi wo watare
E B C#m G#m A B E
Shima uta yo kaze ni nori todokete okure watashi no namida
E B C#m G#m A B E
Shima uta yo kaze ni nori tori to tomo ni umi wo watare
E B C#m G#m A B E
Shima uta yo kaze ni nori todokete okure watashi no ai wo

Friday, October 05, 2007

Lonely

Sono di nuovo solo... Miyuki è tornata in Giappone, non abbiamo litigato e niente periodo di pausa è solo che doveva tornare perchè cosi era pianificato e per organizzare per il matrimonio, dall'Italia è un po difficile, quindi non ci vedremo fino a Dicembre quando io la raggiungerò e ci sposeremo.

Monday, September 24, 2007

I matrimoni giapponesi

Sono sparito per un po, è un periodo pienotto, tutto è legato alla notizia che avevo anticipato due post fa ossia all'imminente matrimonio. Ovviamente scriverò un po di post a proposito: su cosa stiamo organizzando, sui matrimoni giapponesi, sui documenti da fare per sposarsi in Giappone, perchè è li che ci sposeremo, e per il permesso di soggiorno.
In Giappone il matrimonio legale si svolge solo ed esclusivamente in comune non esiste nessun accordo con nessuna religione per far si che la cerimonia religiosa possa avere anche valore legale. Come cerimonia oggi il 65.9% delle coppie pur non avendo religione o non essendo cattolici o protestanti scelgono il matrimonio in chiesa con cerimonia in maggior parte protestante. Il 16.3% fanno una semplice cerimonia, spesso nella stessa sala dove si svolge il banchetto, dove una persona dichiara la coppia marito e moglie di fronte a tutti gli inviati, il 15.8% scelgono la cerimonia shintoista nel tempio, il 0.7% con ceromina buddista e il 0.4% sceglie altre cerimonie (dati del 2006).
Ovviamente la scelta più gettonata è dettata più che altro da una moda e molte ragazze sognano di indossare il vestito bianco cosi come vedono fare dalla televisione in occidente.
Scriverò in seguito un post sulla cerimonia shintoista, anche perchè lo vivrò in prima persona ed è quello che in genere si vede di più nelle foto compresa quella postata.
In molti templi non è concesso fare video o foto, quindi non si può riprendere la cerimonia. Alcuni templi consentono le riprese ma escluse alcune parti del rito e ovviamente pagando, altri templi fanno loro i filmati e se li fanno pagare profumatamente.
Tra la cerimonia e il banchetto si può cambiare vestito, in genere noleggiato, fino a tre volte.
Esistono strutture create appositamente per i matrimoni che comprendono cappelle e sale per il banchetto (gli invitati sono pochissimi, in media 30 persone), hanno persone che celebrano, fotografo, servizio di noleggio dei vestiti, ecc. Anche alcuni hotel sono organizzati in questo senso. Gli stili sono diversissimi, alcuni ricostruiscono i templi (come questo), alcuni creano strane cappelle inquietanti o da favola, altri riprendono più fedelmente le chiese. Date un'occhiata alle foto di questa pagina che propone alcuni di questi posti. Per il banchetto è possibile anche scegliere un menu con una composizione più tradizionale con cibo e piatti particolari oppure un normale pranzo. Molte di queste strutture, compresi i templi, nel caso in cui non si decide di scegliere uno dei loro servizi affiliati fanno pagare una penale.
Anche in Giappone si usano le partecipazioni, preferibilmente scritte a mano e tendenzialemente si invitano le persone più che le famiglie, nel senso che non si è obbligati ad invitare tutta la famiglia di una persona se questa è sposata con figli.
Anche nel paese del sol levante si usa lo scambio di anelli che si preferiscono di platino.
Agli invitati, che principalmente regalano agli sposi soldi, si dona un oggetto (引き出物, ひきでもの) di costo medio tra i 25 e i 35 euro ed è differenziato a secondo dal grado di parentela o amicizia o se la persona è da sola o con la famiglia. Recentemente è di moda "il catalogo", in pratica gli invitati ricevono un catalogo con diversi oggetti e ognuno può scegliere quello che più preferisce, una volta scelto l'oggetto si stacca una cartolina associata preaffrancata e si spedisce, l'oggetto arriverà durettamente a casa.
Dal 1893, dopo che l'imperitore Meji per l'anniversario delle nozze d'argento donò delle caramelle colorate agli invitati, si è diffusa l'usanza di donare anche dei dolci in delle scatoline chiamate bonbonniere (dal francese).
Purtroppo anche in Giappone il matrimonio è costoso dipende sempre da quello che si vuole fare.