Saturday, January 31, 2009

Che vergogna

Due settimane fa siamo andati alla questura di Milano aggiornare il permesso di soggiorno di Miyuki. Mi era stato consigliato di andare la mattina presto per ritirare i numeri elimina coda e quindi alle 6.30 di mattina eravamo già in fila (e non tra i primi) di fronte all'ufficio, con una temperatura intorno ai zero gradi, attenti a non farci scavalcare dai soliti furbetti che ci provavano. Per fortuna alle 7.30 hanno aperto gli uffici e ci siamo potuti accomodare all'interno ma... da qui in poi il buio. Alle 8.00 i vari sportelli hanno inziato a scandire i turni ma con una lentezza Kafkiana. Non esistendo uno sportello di informazioni regnava l'anarchia totale, tra la difficoltà della lingua e la disinformazione gli utenti impegnavano gli operatori di sportello tra la fine di un turno e l'inzio del prossimo facendo ritardare lo scorrimento dei numeri. Inoltre si aggiravano per gli uffici delle figure, che probabilmente offrono le loro competenze a pagamento per chi è in difficoltà, e che non si sognano di rispettare i turni, e probabilmente non hanno nemmeno il numero, contribuendo all'accumulo di decine di minuti alla nostra attesa.
Quando è stato il nostro turno (alle 12:00 circa) devo dire di aver tovato gli operatori di sportello competenti e il tutto si è risolto in breve ma solo per il controllo dei documenti, per avere il vero e proprio permesso di soggiorno (ancora il vecchio pezzo di carta) si deve aspettare la firma di qualche responsabile e che venga attacata la foto, per questo abiamo aspettato altre 2 ore!!!

Siamo usciti dall'ufficio dopo sette ore e mezza dal nostro arrivo!

Ma non solo, i locali della sala d'attesa erano molto freddi e i servizi igienici erano fuori uso! (Oppure, come qualcuno sosteneva per non pulirli attaccano il cartello per scoraggiare l'uso). Io sinceramente mi sono vergognato e dispiaciuto per mia moglie, e ho provato dispiacere anche per tutte quelle mamme che aspettavano con i bambini piccoli che piangevano.

E' una vergogna per un paese che si definisce civile e si pone tra gli stati più industrializzati.

8 commenti:

nicolacassa said...

Che schifo...ma cosa ci si vuole aspettare da un paese razzista e fascistello come questo?

Antonio said...
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Antonio said...

Ti devi ritenere molto fortunato, a differenza di Milano ci sono questure di altre città che ti fanno aspettare mesi anche per la cds...

Anonymous said...

Come ti capisco... Io e la mia ragazza (giapponese naturalmente) ci siamo stancati di sta burocrazia astrusa. Dopo la mazzata che ci ha datto l'ultimo decreto flussi (Tomomi non ha potuto ottenere il p.d.s. per lavoro dopo che il lavoro l'avevo già trovato, e ben retribuito per giunta!)abbiamo deciso di lasciarvi ed espatriare oltre manica. Vi faccio i più sentiti auguri, spero vogliate ricambiare.
GAMBARE!

Kellu

Enrico said...

Mhh mi togliete la voglia di ritornare in Italia. Se ci sono tutte queste difficolta' anche da sposati quasi quasi rimango in Spagna. E cmq anche qui la burocrazia non scherza...

tommy said...

nicolacassa> io non mi meraviglio più di niente.

Antonio> ti riferisci alle richieste fatte via poste? Il primo anno abbiamo aspettato un anno e ci hanno fatto tornare 3 volte su appuntamento e ogni volta ci dicevano che non era pronto.

Anonimo> vi faccio un grosso in bocca al lupo.

Enrico> Le difficoltà burocratiche ci sono in Italia anche per gli stessi italiani.

Antonio said...

Purtroppo le modalità variano da questura a questura, a Varese ad esempio regna, abbastanza, l'efficienza e senza aver preso l'appuntamento non si fa nulla. L'appuntamento, per fortuna, lo danno per telefono. Paragonato a Milano, con cui ho avuto a che fare, sembra il paradiso!

sandrine said...

Ciao,

Tre anni fa, ho aspettato 2 ore per avere un permesso di soggiorno io che sono citadina UE.
Comunque capisco e poi devi aspettare ancora un mesetto per aver il pezzo di carta che a me non è servito più di tanto visto che qui al sud c'è tanto lavoro al nero...