I giapponesi sentono molto feste, le ricorrenze e il cambio delle stagioni tanto che gli allestimenti nelle città, le vetrine e i temi usati per esempio nelle cartoline cambiano spesso e ricalcano l'avveniento più prossimo. Anche noi stiamo cercando di seguire questa forma con il nostro angolino di cui ho parlato in altri post. Per l'estate sono diversi i temi che si possono usare, il fiore ipomea, l'anguria, i fuurin, i pesciolini rossi, il mailino con la bocca aperta che serve per bruciare gli zampironi i fuochi d'artificio e diversi altri. Noi abbiamo appeso un fuurin vicino la nostra finestra.
Una delle feste estive, ormai prossima (il 7 luglio) è Tanabata.
Questa festa trova origine da un vecchio racconto che narra della figlia del Dio del paradiso che viveva nei pressi della via lattea e che utilizzava il telaio per creare i kimono per gli altri dei. Quando Orihime, così si chiamava la ragazza, divenne adulta suo padre pensò che era arrivata l'ora per il matrimonio e iniziò a cercare un buon partito per lei. Dopo varie ricerchè si imbattè in un ragazzo di nome Hikoboshi che era il guardiano delle mucche della via lattea. I due si innamorarono a prima vista ed entrambi dimenticarono il proprio lavoro presi dalla passione. Via via gli dei iniziaraono a lamentarsi con il padre di Orihime per il fatto che non potevano avere più nuovi kimono e i loro stavano diventando vecchi, e che le mucche della via lattea erano abbandonate senza cure. Il padre di Orihime si arrabbiò molto e decise di separare i giovani costringendoli a vivere nei due lati opposti della via lattea. Ma Orihime divenne molto triste e così il padre decise che il settimo giorno del settimo mese dell'anno i due avrebbero potuto incontrarsi; i due iniziarono a lavorare duro aspettando ogni anno il 7 luglio quando Orihime poteva attraversare la via lattea per incontrare Hikoboshi. Nei giorni di pioggia però il livello della via lattea saliva troppo e Orihime non poteva attraversare il fiume, allora una gazza che appariva dal nulla creava un ponte per lei sulla via lattea. Il 7 luglio nel cielo si vedono due stelle molto vicine che sono Altair e Vega ossia Hikoboshi e Orihime.
In questo giorno tutti desiderano il loro incontro ed è diventato un giorno in cui tutti esprimono in generale dei desideri. A rami di bambu si legano tanti fogliettini con su scritto i desideri e che la sera vengono bruciati.
Allo skybulding di Osaka abbiamo trovato una riproduzione gigante dei fogliettini dei desideri che potete vedere nella foto e su in alto era possibile scrivere il proprio desiderio su un stella.
Sunday, July 05, 2009
Tanabata
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Monday, June 22, 2009
In Giappone anche i treni fanno l'inchino
Quando si sale su un mezzo di trasporto in Giappone e' un continuo sentire voci che non si fermano mai. Io inizialmente non mi sono chiesto che cosa stessero dicendo, perche' non capivo, perche' ero investito da troppi nuovi suoni e rumori e poi perche' mi fissavo sull'inglese che mi permetteva di orientarmi. In Giappone ci sono vocine registrate ovunque che dicono cosa sta per succedere, cosa e' pericoloso, cosa fare, cosa non fare, ecc. Se salite per esempio su un autobus, appena si ferma una vocina dira' la direzione che sta percorrendo, poi una vocina dira' che dovete ritare un bigliettino che servira' poi all'autista per capire quanto dovrete pagare, poi dira' che la porta si sta per chiudere e via con i ringraziamenti. Poi per tutto il viaggio sia sul treno che sull'autobus la vocina dira', dopo aver ringraziato i viaggiatori, qual'e' la prossima fermata, che linee si possono cambiare alla prossima fermata, poi la prossima prossima fermata e se si tratta di capolinea, il lato di apertura delle porte e prima di scendere la vocina vi ricordera' di non dimenticare niente sul mezzo ringraziandovi infinite volte. Ormai in molti casi le frasi sono ripetute in inglese.
Oltre alle voci automatiche pero' si sente un'altra voce che non e' registrata e si tratta dell'autista (o un addetto) dotato di microfono. Il suo compito e' di dare maggiori informazioni sul viaggio, per esempio se un treno si ferma perche' un semaforo e' rosso, lui si scusera' per l'attesa spiegando il motivo della fermata. Oppure annunciano che il treno sta per partire e che le porte si stanno per chiudere. Sull'autobus l'autista potra' dire per esempio che non fara' una fermata perche' non c'e' nessuno che aspetta e nessuno ha fatto la chiamata. Oggi sull'autobus mi e' capitato un autista loquace che annunciava addirittura le curve invitando a fare attenzione, oppure dopo l'attesa al semaforo informava che l'autobus stava per ripartire e invitava a regersi alle apposite maniglie. Poi l'autista dell'autobus quando e' il momento del pagamento ringrazia i viaggiatori uno per uno. Questi pero' in genere annunciano solo in inglese.
Tutto e' correlato da display e monitor in doppia lingua.
Sull'autobus la vocina registrata annuncia anche della pubblicita' del tipo: "nei pressi di questa fermata c'e' il tal ristorante con una cucina squisita".
Quando passerete dai tornelli perfavore notate che gli omini nella gabietta non stanno leggendo il giornale, o guardando la minitv, vi stanno ringraziando. Alla stazione di Osaka nelle ore di punta svariati impiegati si dispongono vicino ai tornalli per ringraziare i viaggiatori.
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Wednesday, June 17, 2009
La gita
Ieri ho passato una bella giornata in gita con i suoceri. Ormai e' diventata una tradizione fare una giornata in gita quando torniamo in Giappone. Come nella migliore tradizione giapponese tutto e' sempre organizzato e preciso. Il papa' ha praparato un programma scitto al computer con tanto di foto e traduzione in inglese dei posti che saremmo andati a vedere, mappe e tutti gli orari dei treni e autobus. Mi piace fare questa giornata in genere e' molto piacevole. Prima c'e' la parte della visita a posti importanti, poi il pranzo, e poi shopping. Ieri prima della cena mio soucero mi ha preso in disparte e mi ha detto: "Mi raccomando! Stasera a cena si beve!" E io so gia' cosa significa, quando c'e' lui esco sempre ubriaco di sake. Mi ricordo ancra la prima volta che sono venuto in Giappone, quando Miyuki lavorava, io uscivo con lui, abbiamo girato tanti posti ad Osaka, ma anche tanti posticini nascosti dove si mangia e beve per pochissimo ma alle 6 del pomeriggio ero gia' ubriaco e Miyuki non apprezzava tanto. A cena abbiamo mangiato uno sciabi sciabu delizioso e poi al ritorno insieme agli altri giapponesi che rietravano a casa sul treno abbiamo tutti dormito.
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Monday, June 15, 2009
Dal Giappone
E' passato un po' di tempo dal mio ultimo post, ho abbandonato questo blog, ma e' passato tantissimo tempo dal mio ultimo post scritto dal Giappone, questo arriva dopo un anno e mezzo. Oggi e' il mio primo giorno di due settimane di vacanza nel paese del sol levante. Sicuro mi tornera' l'ispirazione per scrivere.
A presto.
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Tuesday, March 24, 2009
St. Patrick's Day 2009
E alla fine ci siamo riusciti, dopo tante promesse e tentativi quest'anno abbiamo festeggiato San Patrizio in Irlanda e per me per la prima volta a Dublino. Qualche foto:



Grazie a Stefano e Marianna
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Labels: Irlanda
Monday, March 02, 2009
Hinamatsuri
L'angolino che avevamo allestito per capodanno da qualche settimana è cambiato ed è ha come tema la festa delle donne (hinamatsuri 雛祭り).
La festa delle donne in Giappone è il 3 marzo e qualche settimana prima si espongono delle bambole che rappresentano figure maschili e femminili che indossano il kimono. La tradizione è molto antica e inizialmente le bambole erano usate per proteggere la salute dei bambini, esposte in casa attiravano le sfortune e le cattive sorti, il giorno della festa, il 3 marzo, venivano poi abbandonate nei fiumi. Le prime figure delle bambole erano semplicissime, fatte anche di sola carta, via via nel corso degli anni sono diventate sempre più belle e la festa si è trasformata dedicando la giornata solo alle bambine. Oggi visto la bellezza raggiunta delle bambole e quindi anche il costo non si abbandonano più nel fiume ma vengono subito conservate il 4 marzo; pare che lasciarle in vista dopo la festa porta sfortuna alle ragazze che tarderanno a sposarsi.
In alcuni paesi tuttavia la tradizione continua e nei santuari shintoisti si celebrano delle cerimonie.

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Saturday, January 31, 2009
Che vergogna
Due settimane fa siamo andati alla questura di Milano aggiornare il permesso di soggiorno di Miyuki. Mi era stato consigliato di andare la mattina presto per ritirare i numeri elimina coda e quindi alle 6.30 di mattina eravamo già in fila (e non tra i primi) di fronte all'ufficio, con una temperatura intorno ai zero gradi, attenti a non farci scavalcare dai soliti furbetti che ci provavano. Per fortuna alle 7.30 hanno aperto gli uffici e ci siamo potuti accomodare all'interno ma... da qui in poi il buio. Alle 8.00 i vari sportelli hanno inziato a scandire i turni ma con una lentezza Kafkiana. Non esistendo uno sportello di informazioni regnava l'anarchia totale, tra la difficoltà della lingua e la disinformazione gli utenti impegnavano gli operatori di sportello tra la fine di un turno e l'inzio del prossimo facendo ritardare lo scorrimento dei numeri. Inoltre si aggiravano per gli uffici delle figure, che probabilmente offrono le loro competenze a pagamento per chi è in difficoltà, e che non si sognano di rispettare i turni, e probabilmente non hanno nemmeno il numero, contribuendo all'accumulo di decine di minuti alla nostra attesa.
Quando è stato il nostro turno (alle 12:00 circa) devo dire di aver tovato gli operatori di sportello competenti e il tutto si è risolto in breve ma solo per il controllo dei documenti, per avere il vero e proprio permesso di soggiorno (ancora il vecchio pezzo di carta) si deve aspettare la firma di qualche responsabile e che venga attacata la foto, per questo abiamo aspettato altre 2 ore!!!
Siamo usciti dall'ufficio dopo sette ore e mezza dal nostro arrivo!
Ma non solo, i locali della sala d'attesa erano molto freddi e i servizi igienici erano fuori uso! (Oppure, come qualcuno sosteneva per non pulirli attaccano il cartello per scoraggiare l'uso). Io sinceramente mi sono vergognato e dispiaciuto per mia moglie, e ho provato dispiacere anche per tutte quelle mamme che aspettavano con i bambini piccoli che piangevano.
E' una vergogna per un paese che si definisce civile e si pone tra gli stati più industrializzati.
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